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Karatè tradizionale

IL KARATÈ TRADIZIONALE COME STRUMENTO DI INTERVENTO

Il karatè è un’attività motoria che trae le sue origini dalla cultura cinese.  I giapponesi venuti in contatto con la cultura cinese, hanno continuato lo studio di questa disciplina, perfezionandola e razionalizzandola a tal punto da farle acquisire le connotazioni di un’arte.

Nei primi decenni del 900 una persona di grande cultura il "MAESTRO GICHIN FUNAKOSHI" riuscì a far capire ai governanti giapponesi l’importanza di questa attività per l’educazione dei giovani; da quel momento essa è diventata materia di studio nelle scuole e nelle università.

Dal punto di vista motorio il karatè è un’attività psicomotoria completa, simmetrica ed estremamente ricca, adatta a tutti, senza distinzione di età e di sesso.

FINALITA’ GENERALI

- Dal punto di vista organico permette un armonico sviluppo fisico e promuove in maniera perfetta sia le capacità condizionali che quelle coordinative.

La sua pratica produce un miglioramento della funzionalità dell’apparato cardio-circolatorio e respiratorio e un potenziamento delle difese immunitarie dell’organismo, migliorando lo stato generale di salute .

Inoltre il Karatè tradizionale esercita un’azione benefica sui paramorfismi, atteggiamenti posturali scorretti, determinati dalla mancanza, in età giovanile, di tono muscolare , infatti durante la pratica l’attenzione viene riportata costantemente sul mantenimento della colonna vertebrale eretta e viene operato un rafforzamento dei muscoli addominali e paravertebrali insieme alla simmetrica e variegata acquisizione delle tecniche, permettendo così una prevenzione ed un miglioramento di tali atteggiamenti posturali scorretti.

- Nella dimensione emotiva-affettiva è fondamentale per il controllo dell’impulsività, il miglioramento dell’emotività, la creazione di motivazioni, fiducia, sicurezza ed intraprendenza.

- Dal punto di vista sociale stimola la solidarietà, la collaborazione, la cooperazione.

OBIETTIVI

  • migliorare il controllo ( sotto l’aspetto fisiologico:controllo delle posture, aumento dell’equilibrio, maggiore economia nell’uso del proprio corpo; sotto l’aspetto psicologico: aumento del controllo emozionale , aumento dello spirito di autocritica e della sicurezza,miglioramento della capacità di attenzione e quindi di concentrazione, autodisciplina)
  • saper rispettare (il karatè inizia e finisce con il saluto, il rispetto viene esercitato verso le regole, verso il compagno di allenamento, considerato come indispensabile collaboratore per il proprio miglioramento, verso l’insegnante e verso se stesso)
  • sentirsi partecipe ( identificarsi in maniera positiva nel gruppo ed ottenere un maggior controllo emozionale, orientare in modo positivo l’aggressività sia dei soggetti introversi che di quelli estroversi, aiutando entrambi nel raggiungimento di un buon equilibrio psico-fisico).

DURATA: dieci interventi di un’ora

METODOLOGIA: discussione e studio dei principi e delle regole fondamentali di questa disciplina; esercizi e giochi di spostamento, coordinativi e di attenzione

OPERATORI: insegnanti federali abilitati (iscritti alla FIKTA ,in collaborazione con l’UISP) e particolarmente preparati per l’insegnamento nell’età infantile.

 

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