IL NOCE

 

FAMIGLIA:   juglandacae

DESCRIZIONE: albero fronzuto con una larga chioma, può raggiungere un'altezza di 30 metri.
Le foglie sono verdi scure con 3-4 foglioline ai lati del picciolo. Ciascuna fogliolina è coriacea e ovale.
I fiori maschili sono raggruppati in amenti.
I fiori femminili rimangono eretti sul ramo in gruppi di due o tre.
Il frutto è una drupa particolare (la noce) avvolta dal mallo che a maturità lascia libero il guscio contenente il seme o gheriglio.

Il noce, originario dell'Asia Minore fu importato a Roma dai Greci verso il 100 a.C. e lì si diffuse in tutta Europa.
Il noce predilige i suoli freschi e fertili, ma teme sia il ristagno idrico sia un'eccessiva aridità del suolo.

PROPRIETA’ MEDICINALI

L’olio, ricavato dalla noce, veniva usato un tempo per eliminare il verme solitario, per curare coliche renali e calcoli e come ricostituente per anziani, bambini e convalescenti.

In Piemonte, le popolane assistevano alla Messa di Natale tenendo in mano una lucerna dove bruciava olio di noce che veniva poi conservato per evitare malanni agli occhi.

Con noci, cipolla e sale gli antichi confezionavano un impasto contro il morso dei cani idrofobi (malati di rabbia: malattia infettiva che rende l’animale molto aggressivo e pericoloso).

 

CURIOSITA’ E LEGGENDE

& Il Noce godeva, una volta, di cattivissima fama. Sotto ai suoi rami durante il Medio Evo e anche dopo, si riunivano le streghe per fare un po’ di baldoria.
La riunione era spesso presieduta dal diavolo in persona.

& Il Noce più famoso di tutti stava vicino alla città di Benevento e le streghe vi si recavano a cavallo di animali e scope, dopo essersi cosparse il corpo di un "diabolico" unguento. Narra un poemetto anonimo che un marito, avendo scoperto che la moglie vi si recava, volle andarvi anche lui; e, avendo poi distrattamente pronunciato il nome di Dio, causò un fuggi-fuggi generale e restò nudo, a cento chilometri da casa.

Il finale della storia è purtroppo tragico: marito e moglie finiscono sul rogo e un sant’uomo fa sradicare l’albero infernale.

Nelle campagne si dice ancor oggi che non conviene riposare e tantomeno dormire all’ombra di un Noce, perché è facile risvegliarsi con un forte mal di testa, o addirittura la febbre.

& Si crede inoltre che se le radici dell’albero penetrano nelle stalle faranno deperire il bestiame.
Le sue radici infatti come le foglie contengono una sostanza tossica, capace di provocare la morte di molte piante che crescono nelle vicinanze.

& Una leggenda slava sul diluvio universale narra che le persone giuste, destinate a ripopolare il mondo, si salvarono grazie ad un guscio di noce

& Nelle favole la noce è sempre portatrice di tesori.

Nella favola "Il forno " dei fratelli Grimm, una principessa riceve dalla regina rospo tre noci che le serviranno per maritarsi con un principe. Dentro ad ogni noce la principessa trova un bellissimo abito, nella terza noce addirittura uno splendido abito d’oro.

& Un tempo, in Sicilia, si credeva che una noce, portata in tasca, preservasse da ogni sortilegio, propiziasse il successo e sconfiggesse la febbre.

& Il Noce è un albero che non viene colpito dal fulmine, in quanto le sostanze aromatiche contenute nelle foglie fresche creano una zona di scarsa conducibilità elettrica.

& Nei racconti popolari la noce era considerata un talismano (portafortuna). Bastava gettarne una a terra per far apparire paesaggi da sogno.

& Nel XVII° secolo, si sosteneva che la noce fosse in grado di curare le infermità mentali, perché il suo seme era molto simile al cervello umano ( il guscio duro era come il cranio, la pellicola interna le meningi, il seme diviso in due simboleggiava i due emisferi del cervello).

I rgazzi di 4°B:
Andrea D., Fabio F., Valeria I., Luca M., Ilaria M., Maikol M., Michael M., Giulia O., Alberto P., Jessica P., Mattia R., Chiara S., Fabio V., Elisa V., Michele V., Gessica V.,

plip TORNA SU.gif (2647 byte)

TORNA SU



INDIETRO

HOME