CENNI STORICI

Il Karate ha le sue lontane radici nell’isola di OKINAWA ( isola maggiore dell’arcipelago Ryukyu; situata tra il Giappone e la Cina, nell’Oceano Pacifico; tre volte più piccola della Valle d’Aosta ).
E’ problematico ricostruire l’evoluzione di questa arte marziale in quanto il karate veniva tramandato segretamente e spesso a livello orale.
Con il 1900 si diffuse in tutto il Giappone e dopo lo sbarco sull’isola da parte delle truppe americane, durante la Seconda Guerra Mondiale, il karate venne conosciuto e si sviluppò anche in occidente.
Nel dopoguerra si affermò la classificazione di diversi stili di karate: il SOTOKAN è oggi il più diffuso.

WB00873_.GIF (360 byte)

IL FONDATORE DELLO STILE SOTOKAN E' STATO IL MAESTRO
GICHIN FUNAKOSHI (1868/1957)
letterato, insegnante, studioso e poeta
(firmava le sue opere con il nome di "shoto" che significa"onde di pino").

Funakoshi quando, in seguito ad una raccolta di denaro tra allievi, riuscì ad aprire il suo primo DOJO a Tokyo, questo venne chiamato in suo onore Shotokan cioè la casa di Shoto.

WB00873_.GIF (360 byte)

 IL DOJO (Do: via, jo: luogo ) significa "luogo dove viene praticata la via".
E’ lo spazio dove si svolge l’allenamento, ma è anche luogo dell’isolamento e della meditazione, della concentrazione e dell’apprendimento, dell’amicizia e del rispetto.
Il Dojo è come una piccola società, con delle regole ben precise che devono essere rispettate.
Nel Dojo non si usa la violenza, si tende al reciproco aiuto, al rispetto di se stessi e degli altri.
Anticamente, nel Dojo veniva eseguito il rito del soji (pulizia ); gli allievi, usando scope e strofinacci, pulivano l’ambiente, lasciandolo in ordine per i successivi allenamenti.
Tale gesto significava che i praticanti si preparavano ad affrontare il mondo esterno con umiltà.  L’umiltà è una dote necessaria per apprendere e per insegnare il Karate.

WB00873_.GIF (360 byte)

 I GRADI
Come nella scuola, anche nel karatè l’apprendimento è graduale.

    Cintura BIANCA
    Cintura GIALLA
    Cintura ARANCIONE
    Cintura VERDE
    Cintura BLU
    Cintura MARRONE
    Cintura NERA (1°-2°-...8°DAN)

    WB00873_.GIF (360 byte)

IL KIAI ( "ki" significa energia vitale,"ai" vuol dire unione ).
Il kiai è il grido che accompagna i momenti fondamentali, questo grido ci aiuta a concentrare tutta la nostra energia, la nostra determinazione, la nostra potenza.

WB00873_.GIF (360 byte)

SINTESI DEI PRINCIPALI TERMINI GIAPPONESI DEL KARATE' STILE SOTOKAN

IL SALUTO

  • SEIZA Þ seduti
  • MOKUSO Þ meditazione ad occhi chiusi
  • MOKUSO YAME Þ fine meditazione, riaprire gli occhi
  • SHOME NI REI Þ saluto a voi
  • SENSE NI REI Þ saluto al maestro
  • KIRITSU Þ alzarsi

I NUMERI

  • ICIÞuno
  • NI Þ due
  • SAM Þ tre
  • SCI Þ quattro
  • GO Þ cinque
  • ROCU Þ sei
  • SCICI Þ sette
  • HACI Þ otto
  • CUÞ nove
  • GIU Þ dieci

TERMINI GENERALI

  • YOI Þ pronti
  • HAJIME (agimè) Þ incominciare
  • YAME Þ fermarsi
  • NAOTTE Þ rilassarsi
  • MAWATTE(mauattè) Þ girare
  • KAMAETE Þ in guardia
  • JODAN (giodan) Þ sezione alta
  • CHUDAN (ciudan) Þ sezione media
  • GEDAN (ghedan) Þ sezione bassa
  • KION Þ fondamentale
  • KUMITE Þ combattimento
  • DOJOÞ palestra
  • KIAI Þ urlo

PARATE Þ UKE

  • AGE-UKE (aghe-uchè) Þ parata alta
  • UCHI-UKE (uci-uchè) Þ parata dall’interno verso l’esterno
  • SOTO-UKE Þ parata dall’esterno verso l’interno
  • GEDAN-BARAI (ghedan-barai) Þ parata bassa

PUGNO Þ ZUKI

  • OI-ZUKI Þ pugno lungo
  • GYAKU-ZUKI Þ pugno opposto alla gamba avanti

POSIZIONE Þ DACHI (daci)

  • MUSUBI-DACHI Þ posizione a piedi divaricati
  • ZENKUTSU-DACHI Þ posizione frontale

WB00873_.GIF (360 byte)

ALCUNI PUNTI FONDAMENTALI DELLO SPIRITO DEL KARATE

  • IL KARATE COMINCIA E FINISCE CON IL SALUTO

  • IL KARATE NON E’ UN MEZZO DI OFFESA E DANNO

  • IL KARATE E’ CAPIRE SE STESSI E CAPIRE GLI ALTRI

  • IL KARATE E’ LEALTA’ E SPONTANEITA’

  • IL KARATE NON E’ VINCERE , MA L’IDEA DI NON PERDERE

plip TORNA SU.gif (2647 byte)

TORNA SU



INDIETRO

HOME