COSA CI CARATTERIZZA

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La nostra scuola da oltre 25 anni adotta testi alternativi a quelli ministeriali
La nostra scuola si è orientata nella scelta alternativa sia dei libri di lettura che dei sussidiari alla fine degli anni 70. Ogni gruppo di classi parallele ha così a disposizione, per l'acquisto di libri non ministeriali, una cifra pari alla somma del valore di tutte le cedole di quelle classi.
Per quanto riguarda la narrativa, quindi ciò che sostituisce il libro di lettura, gli insegnanti scelgono un solo testo in più copie ( 1 per ogni bambino, oppure un numero di copie uguale al numero dei bambini della classe più numerosa). I libri scelti narrano sempre un'unica storia, non sono cioè antologici.
Per quanto riguarda la consultazione, quindi ciò che sostituisce il sussidiario, vengono scelti in base alla programmazione che si intende seguire, dei testi, di solito monografici, relativi agli argomenti che si vogliono trattare nelle varie aree e che consentono il lavoro individualizzato o a piccolo gruppo.
Al termine dell'anno scolastico i libri vanno poi ad arricchire la biblioteca della scuola.
Succede, perciò,che ogni anno la biblioteca della scuola è sempre arricchita da nuovi testi.
Le motivazioni che ci hanno portato ad operare questa scelta, ormai più di 25 anni fa, sono diverse:
" Riteniamo che nella scuola elementare il libro sia uno strumento, tra i diversi strumenti di lavoro, di un percorso di costruzione di conoscenze che passa attraverso esperienze dirette, ipotesi,verifiche, documentazione diretta e indiretta;
" Attribuiamo ai libri la funzione di strumenti di documentazione, di confronto di approfondimento di un percorso la cui tappa finale è la sintesi elaborata individualmente o in gruppo;
" Il testo può essere considerato un pretesto per dare origine a narrazioni nuove anche in altri linguaggi (animazioni teatrali, rappresentazioni grafiche,attività manipolative, linguaggio audiovisivo) che offra al bambino la possibilità di trovare una strada che gli consenta di esprimersi al meglio.

L'ADOZIONE ALTERNATIVA AL LIBRO DI TESTO

La compresenza nasce e cresce con l'istituzione del tempo pieno e del doppio organico, si arricchisce di nuove esperienze, di sperimentazioni, di progetti e permette di attivare

"gruppi come luoghi di apprendimento"

La nostra scuola, da sempre, ha sostenuto l'idea che il gruppo sia un contesto generativo di conoscenze e di apprendimenti e che l'obiettivo primario dell'educazione sia quello di fornire strumenti e non contenuti,
una scuola in cui il bambino

"apprenda ad apprendere"

assumendo gradualmente la consapevolezza di sé come protagonista di questo processo.
La scuola, pertanto, diventa un cantiere, un laboratorio permanente in cui i processi di ricerca dei bambini e degli adulti si intrecciano, evolvendosi in forme sempre più ricche e complesse. Il bambino è un essere interattivo e sociale che risponde a sollecitazioni e ha bisogno di vivere tra gli altri per comprendere il mondo.
La comunicazione con il gruppo, lo sperimentare per proprio conto, il confronto tra pari sono gli strumenti di cui si avvale per costruire un percorso di conoscenza.
L'adulto si deve inserire in questo contesto con lo spirito dell'osservatore e dell'animatore, che crea situazioni in cui la curiosità, le teorie, le ricerche dei bambini possano sentirsi legittimate e ascoltate.
L'insegnante , valorizzando le differenze, crea un contesto in cui i bambini si sentono a proprio agio, motivati e stimolati nei loro percorsi e processi esistenziali e conoscitivi.

La classe resta il gruppo primario di socializzazione , di identificazione, di apprendimento, essa poi si suddivide in movimenti diversi : i laboratori che valorizzano i differenti approcci conoscitivi.
I laboratori diventano così funzionali al successo formativo, all'apprendimento di conoscenze e ad una migliore integrazione dei bambini per sviluppare atteggiamenti di collaborazione.
Il gruppo di lavoro si forma quando e se il gruppo classe è consolidato, si è conosciuto, ha instaurato dinamiche relazionali e inizia un percorso comune di conoscenze.
Solo quando un insegnante conosce i bambini e sa dove e come può intervenire, sia dal punto di vista della socializzazione che dell'apprendimento, può lavorare per gruppi.
Solo quando i bambini fanno esperienze insieme e sanno interagire tra loro e costruire collettivamente una conoscenza, possono lavorare per gruppi.

I GRUPPI DI LAVORO