NOMI
VOLGARI E DIALETTALI DEI FUNGHI IN ITALIA E NEL CANTON TICINO
(in calce le modalità per l'acquisto)
Sono certo che tutti coloro che si sono impegnati ad
allestire mostre di funghi si sono sentiti chiedere più e più volte:
"Perché questi nomi latini, così difficili da memorizzare, e non il nome
con cui tutti noi li conosciamo?", ma sono altrettanto certo
che chi, per propria sventura, si è attentato ad affiancare il nome scientifico
col nome volgare o dialettale di sua conoscenza abbia ricevuto contestazioni
ben più forti ed accuse d'incompetenza "Ma questo non è
assolutamente….!!!". Questo perché "il nome con cui tutti noi
li conosciamo" varia non solo da regione a regione, ma da
provincia a provincia, da vallata a vallata, da comune a comune, se non
addirittura da frazione a frazione, da quartiere a quartiere; quello che crea
maggiore confusione è che con lo stesso nome o con nomi molto simili in luoghi
diversi si identificano funghi anche molto differenti, sia per uno studioso,
che per un osservatore molto superficiale. Per questo motivo e per dare una
risposta credibile ai visitatori delle mostre fungine nel 1995 iniziai a
raccogliere dati sui vari nomi attribuiti in tutta Italia dai
"fungaroli" ai carpofori oggetto della loro attenzione. Cominciai
così a scoprire che il "prugnolo d'autunno", sia nel volgare che
nelle varie forme dialettali, può essere in località diverse anche della mia
stessa provincia
Ho constatato che quando lo stesso nome viene usato
per funghi molto diversi nella medesima località è indice quasi certo che quei
funghi sono ritenuti velenosi o almeno non commestibili: Fons mac, Pisacá, Besacân, Bisacan, Bissacan, Fónz mât, Cavròn, Fungo de le capre, Trippa de pècora,
Fugne, Tavarino, Fetecchia, Pernacchia, Cardolinu 'e cani, Cardolinu 'e
scappuddu, Roba pazza, Fungiacci, Spèrgifamíie…
"Lei ha la morte nel
cesto, son tutti
Besacân!!!" Mi sono più volte sentito dire durante le mie raccolte nella
mia provincia.
Quando il nome è invece mirato su una specie o su
specie affini e comunque con dati macroscopici abbastanza simili è quasi certo
che il fungo viene considerato commestibile e raccolto nella zona. In questi
casi troviamo nomi tipici e radicati delle singole località che sono da
collegare a tradizioni popolari spesso molto vecchie e nomi importati o per
effetto del turismo o dell'immigrazione interna (è il caso della
"finferla" Cantharellus lutescens, che in molte regioni
d'Italia non veniva tradizionalmente consumata ed il cui consumo è quindi in
quelle zone recente ed il nome è stato mutuato dal turismo in Trentino, dove il
fungo viene consumato da sempre). In alcuni casi i nomi mutuati da altre zone
sono stati adattati a specie diverse e macroscopicamente confondibili con il
fungo a cui competeva il nome originalmente.
Oggi, che finalmente è andato alle stampe il mio
"Dizionario dei nomi volgari e dialettali dei funghi in Italia e nel
Canton Ticino", mi trovo con 4370 nomi volgari o dialettali da attribuire
a circa 420 specie; mi rendo conto che son ben lontano dal possedere tutti i
nomi attribuiti ai funghi in Italia e che il mio lavoro presenti, in
particolare per alcune zone, grosse lacune.
Mi sono state molto utili alcune opere in cui
apparivano accurate ricerche locali, in particolare la validissima opera curata
da Maurizio Tafini con la collaborazione del Circolo Micologico Perugino
"Il nome dei funghi in Umbria", "I funghi del territorio
bresciano nella terminologia dialettale" curato da Nino Arietti del Museo
Civico di Storia Naturale di Brescia, "Funghi e tartufi del
maceratese" curato da Ettore Orsomando & Mattia Bencivenga &
Enrico Bini per conto dell'Amministrazione Provinciale di Macerata; ma non meno
preziosa è stata la collaborazione di tanti soci di diversi Gruppi Micologici.
Anche se è in territorio svizzero, ho riportato
anche diversi nomi locali del Canton Ticino per la loro assonanza con le zone
italiane con esso confinanti.
Spero che questo mio, pur imperfetto, lavoro possa
servire non solo ai raccoglitori ed amanti dei funghi, ma anche agli studiosi
come base di partenza per un più serio censimento: dove un fungo ha un nome è
certo che in quel luogo cresce.
Mi scuso se in alcuni casi gli accenti del dialetto
locale non sono del tutto corretti, ma ho riportato i dati fornitimi dai
collaboratori vari.
RINGRAZIAMENTI
Ringrazio
innanzitutto i soci del mio Gruppo, Gruppo Micologico e Naturalistico "R.
Franchi" di Reggio Emilia, in particolare Giovanni Fontana per i nomi del
Villaminozzese, Giacomo Borgatti per il materiale reperitomi nelle biblioteche
reggiane, Giampaolo Simonini, Giuseppe Donelli, Amer Montecchi, Claudio
Orlandini, Gaetano Bramini per il materiale fotografico, Luigi Cocchi per i
nomi dei referenti fornitimi. Ringrazio Franca Franceschetti per la preziosa
collaborazione datami nella correzione dei testi.
Ringrazio
tutti gli amici di altri Gruppi che mi hanno fornito materiale e in
particolare:
Alfredo
Riva di Balerna (Svizzera); Stefano Gallo (Valle D'Aosta); Angelo Mantovani di
Camisola Asti; Jon Raffaello di Brugherio -Milano; Ettore Gaggianese, Pierluigi
Parrettini di Vigevano; Carlo Papetti di Brescia; Bigoni Pierino di Villa
D'Ogna -Bergamo; Moscheni Giampietro di Bergamo; Marco Floriani di Trento;
Bruno Gasparini di Trieste; Marino Zugna di Muggia; Fabio Padovani, Renata
Orzes, Franco Boscherini, Luigi Piat, Antonio Brigo, Valter Guidolin, Silvio
Bogo, Mario Pasuch di Belluno; Enrico Bizio di Venezia; Evelina Zanella, Franco Gasparini, Gino Bellato di
Vicenza; Mario Mariotto di Gavazzale (Vicenza); Silvano Pizzardo di Rovigo;
Candusso Massimo di Alessio; Vittorio Milani di Piacenza; Danilo Pasotti
Bologna; Nicola Sitta di Lizzano -Bologna; Pietro Babini di Longastrino
Ferrara; Pier Carlo Righetti di Rimini; Narducci Roberto di Siena; Idilio
Antonioli Massa Carrara; Piero Balletti di Pistoia; Marco Papa di Civitanova
Marche; Samuele Gabellini di Fano; Giovanni Mattioli di Ancona; Claudia
Grasselli di Ascoli; Giovanni Silvaggi di Ceccano -Frosinone; Massimiliano
Violante (Campania); Aldo Bini di Salerno; Giovanni Paccioni di L'Aquila;
Osvaldo e Rosario Tagliavini di Potenza, Cillis Luigi di Pietragalla -Potenza;
Gruppo Micologico Silano; Carmine Lavorato di S. Demetrio Corone Cosenza;
Giuseppe Panzera di Reggio Calabria; Gaetano Damino di Messina; Alberto Mua di
Cagliari; Andrea Arcà; Francesco Muzzu; Giovanni Cesaraccio, Agatino Consoli di
Gravina di Catania; Carmine Siniscalco di Nepi (Viterbo); Mauro Marchetti di
Pisa, Dominique Tamone Aosta, Antonio Tursi di Locorotondo (BA); Tommaso
Cannizzaro (Cosenza); Ottorino Chiarello Cornedo Vicentino (VI), Andrea Brunori
Roma; Wolfango Gualandi Correzzana (MI), Tofani Luciano Sarzana (
Ulderico Bonazzi
I volumi del "Dizionario dei nomi
volgari e dialettali dei funghi in Italia e nel Canton Ticino" corredati o
no da un CD contenente anche i primi aggiornamenti rispetto la stampa sono disponibili
presso il nostro Gruppo (Gruppo Micologico e Naturalistico "R.
Franchi" Via Amendola 2 42100 Reggio E.- e-mail: gr.micnat@libero.it alle seguenti condizioni:
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AL PUBBLICO |
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Volume |
Volume +CD (aggiornato con
5792 nomi per 520 specie |
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13€ |
15€ |
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Ai soci del Gruppo "R. Franchi" e quanti
ne ordinino almeno 10 copie |
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10,50€ |
12€ |
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Le eventuali spese di spedizione sono in aggiunta |
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Bollettino Svizzero di
Micologia
N° 2 - 2004
Dall'inserto della "