Noi della prima A il giorno diciannove novembre siamo andati a Palazzo Magnani a vedere una mostra matildica.
Appena arrivati, la guida ci ha dato un blocchettino con delle domande. Come prima cosa abbiamo visto un grifo e il resto di una antica colonna: la guida ci ha spiegato che quell’antico pezzo di colonna era di tipo occidentale, e questo si poteva dedurre dalla scritta che aveva sopra.
Poi la guida ci ha spiegato il significato del grifo, era una specie di mostro con la parte inferiore di un leone e quella superiore di un'aquila il grifo era usato dai pisani per spaventare i pirati quando venivano a Pisa.
Dopo siamo andati nella stanza successiva dove c'era un quadro, in questo quadro era raffigurata Matilde vestita di rosso su un cavallo bianco e la guida ci ha spiegato che in quell' epoca essere vestiti di rosso era segno di forza e che una persona era molto importante.
Nella stessa stanza abbiamo visto il castello come era una volta e tutte le terre che al tempo di Matilde facevano parte di Canossa. Nella stanza sucessiva abbiamo visto una reliquia e la guida ci ha spiegato anche cos'è, una reliquia è un resto di un qualcosa come un vestito di un santo, poi nella stessa stanza abbiamo visto alcuni libri ma uno in particolare scritto da un monaco amanuense che parlava della vita di Matilde.
Nella stanza dopo abbiamo visto una forma di un vitello con uno spazio circolare: la guida ci ha spiegato che un tempo per fare l'entrata delle chiese si metteva questo vitello con una colonna sopra perché una volta il vitello si sacrificava per ringraziare gli dei.
Dopo ci siamo fermati a vedere alcuni oggetti poi due gruppi alla volta siamo entrati in una stanza molto fredda dove erano conservati grandi libri e la guida ci ha spiegato che l'aria molto fredda serviva per mantenere meglio i libri.
Nella stanza dopo abbiamo visto un mosaico con rappresentato un uomo che cercava di uccidere un drago e la guida ci ha spiegato che nei mosaici veniva sempre raffigurata la forza del bene contro quella del male e i mosaici venivano messi sui pavimenti delle chiese e la gente quando andava in chiesa cercava sempre di non calpestare le forze del bene ma quelle del male.
Una volta usciti dal museo abbiamo fatto uno spuntino e siamo ritornati a scuola. Questa è stata positiva perché ci ha insegnato molte cose.
(Marco, Alessandro, Sara, Andrea)
Il 19 Novembre, noi di 1A siamo andati in visita al Museo Matildico presso il Palazzo Magnani per vedere la mostra di Matilde.
Siamo entrati e la guida ci ha fatto posare le giacche e gli zaini, poi ci ha distribuito un fascicolo da compilare durante la visita alla mostra.
Abbiamo subito visto una statua di un grifo, un bellissimo capitello e un poster di una tomba romana che raffigurava il mito di Ippolito e Fedra in cui era sepolta Beatrice di Lorena, mamma di Matilde.
Entrati nella seconda sala abbiamo visto un quadro dove era raffigurata Matilde a cavallo con in mano un melograno che stava a significare prosperità e riproduzione. In un filmato abbiamo visto i vari castelli nelle terre di Matilde.
Nella terza sala la guida ci ha spiegato il significato dello stemma che Matilde metteva sui manoscritti per la sua approvazione.
Nella sala successiva abbiamo visto la statua di un bue.
Successivamente siamo andati, 10 alla volta, con la guida e l’insegnante in una stanza fredda dove erano conservati molti manoscritti che i monaci avevano scritto per passatempo.
Nell'ultima stanza c’era una maestosa tomba a forma di casa dove la porta in pietra era socchiusa: ciò stava a significare che nessuno poteva vedere dentro, ma tutti prima o poi ci dovevano entrare. Siamo usciti, abbiamo fatto merenda e siamo tornati a scuola.
Ci siamo divertiti molto perché è stato interessante e in più abbiamo preso una NOTA di merito!!!!!
(Serena, Claudia, Greta, Giada, Alberto)
Mercoledì scorso noi della prima A, siamo andati a Reggio Emilia
a Palazzo Magnani, per vedere la mostra di Matilde di Canossa.
Qui siamo stati accolti da una guida, la quale, ci ha spiegato e mostrato molti reperti, tra cui il grifo, cioè un animale metà leone e metà aquila. Esso raffigurava potenza e maestà, ed era collocato in cima alla cattedrale di Pisa.
Beatrice di Lorena, la madre di Matilde, è sepolta in un sarcofago su cui è raffigurato il mito di Ippolito e Fedra, e per questo motivo Pisa era importante per Matilde.
Il castello di Canossa era situato in una posizione da sovrastare tutto il territorio allo scopo di difenderlo meglio.
Matilde si firmava con la scritta, Matilde dei Gratia si quid est, il che vuol dire: "Matilde per grazia di Dio se è qualcosa".
Purtroppo Matilde non ebbe figli e quindi quando morì lasciò tutti i suoi beni alla Chiesa di Roma.
Nella chiesa erano collocati, questi sono tanti pezzettini di marmo che messi insieme formavano un'immagine. A quel tempo, si utilizzava la pergamena
fatta di pelli di animali, su cui si scriveva. Per legare il colore si usava l’uovo.
Conclusione: Mercoledì scorso per noi della prima A è stata una mattinata divertente e molto istruttiva, e oltre tutto abbiamo visto libri conservati al fresco per far si che non si rovinino.
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