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Istituto Comprensivo di Montecchio Emilia

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Scuola Secondaria "Jacopo Zannoni" - 25 Aprile 2009

Alla vigilia del 64° Anniversario della Liberazione, tutti gli alunni della Scuola hanno partecipato da protagonisti alla celebrazione nel cortile della Scuola.

In programma Letture e canti patriottici. Questi ultimi sono stati preparati dal prof. Campanini. Per la parte letteraria, i ragazzi sono stati guidati dalle insegnanti di Lettere.

Alla Celebrazione del 25 Aprile sono intervenuti il Sindaco prof.ssa Iris Giglioli, il Dirigente Scolastico dott. Lorenzo Lotti, il Maresciallo dell'Arma dei Carabinieri e i rappresentanti dell'ANPI di Montecchio.

AlzabandieraI ragazzi cantano l'Inno Nazionale davanti all'alzabandieraOrmai le bandiere hanno raggiunto la loro sede.








Anche le autoritą sono in raccoglimentoI raazzi formano un cerchio nel cortile della scuolaDocenti ed alunni partecipano alla celebrazione








Dopo essersi raccolti nel cortile della Scuola, tutti i ragazzi hanno cantato l'Inno Nazionale, mentre avveniva l'alzabandiera in un clima di raccoglimento.

Sono stati poi letti alcuni passi molto significativi. In un brano proprosto da un'alunna, ad esempio, si è sottolineato che la democrazia è un valore, ma è anche l'impegno di ognuno di noi di viverla per renderla ancora più forte.

Pure una poesia di Dino Buzzati dal titolo "Aprile 1945" è stata occasione per riflettere sui tragici momenti della guerra, che sono monito per l'uomo d'oggi: "Non più, non più! Dio come siamo felici!".

Il nostro Dirigente Scolastico ha sottolineato poi che il 25 Aprile è l'occasione da un lato per rivivere la liberazione dal fascismo e dalla guerra e dall'altro per esprimere la volontà di tutti i cittadini italiani di vivere in pace. Ha anche auspicato che questa attività possa lasciare un segno, sia per i ragazzi in uscita che per ciascuno degli altri.

Gli alunni di terza hanno anche ricordato la visita didattica al Museo Cervi: il 28 dicembre del 1943 colpi di fucilate stroncarono 7 giovani vite, che divennero il simbolo della lotta contro la Resistenza.


E' il momento dei discorso delle autoritąRappresentanti dell'ANPIIl prof. Campanini










I brani letti sono stati intervallati da intermezzi musicali; canzoni interpretate e suonate con il flauto dagli alunni stessi.

Il sindaco, che si è detta profondamente commossa, si è rivolta ai ragazzi come a segni di speranza. Proprio loro - ha detto -, che saranno i protagonisti di domani, dovranno impegnarsi nella vita per raggiungere obiettivi alti, che guadagneranno solo con il sacrificio. Ha poi ringraziato l'Arma dei Carabieri che ha tracciato un filo rosso importante nella storia del nostro paese, stando sempre dalla parte della difesa dei diritti della popolazione. Ha indicato ai ragazzi il gonfalone di Montecchio, ora città, e ha ricordato che il riconoscimento conferito dal Presidente Giorgio Napolitano resterà nei secoli futuri.

Ha preso la parola il Sindaco di Montecchio Il Sindaco parla ai ragazziIl Sindaco passa simbolicamente il nuovo edificio scolastico

 

 

Il Sindaco ha poi concluso il suo intervento riferendosi al progetto del nuovo edificio scolastico che accoglierà classi e laboratori: è una promessa, divenuta un'eredità, affidata ai prossimi amministratori.

I canti hanno intervallato la lettura di brani di riflessione. Tra i brani proposti e introdotti dal prof. Campanini, i ragazzi hanno cantato Auschwitz, Bella ciao!, Gam Gam, Generale, La guerra di Piero.

Un alunno legge la sua testimonianza Le autoritą si pongono in ascolto dei ragazzi Il signor Friggeri









Ha poi preso la parola anche il sig. Bruno Friggeri, soprannominato Trèdes, che ha ringraziato i ragazzi per questa significativa commemorazione.

Il Sindaco Giglioli, infine, ha chiamato accanto a sè alunni rappresentanti delle varie classi della scuola: ha voluto simbolicamente donare loro una pubblicazione. Si tratta di pagine scritte proprio dal nostro Sindaco, immaginando gli ultimi pensieri dei partigiani, prima di essere uccisi. In particolare, nel silenzio generale, la prof.ssa Giglioli ha letto quelli che si riferiscono a Ettore Gilli, fucilato il 24 aprile 1945, all'età di soli 18 anni.


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