sei in > scuole > secchi > laboratori > teatro dialettale 2006-2007
per favorire le relazioni tra le generazioni,
per non dimenticare quella storia che non
sarà mai scritta (Marisa S. marzo 2007).
Quest'anno i bambini della 5A Tempo Pieno si sono ritrovati "Tutt insem a fer reglein" che significa "Tutti insieme a fare delle chiacchiere". Tutt insem a fer reglein non è inglese, non è francese, non è egiziano o albanese, ma è il dialetto di questa zona che cerchiamo di recuperare nei nostri laboratori a classi aperte.
Nel quinquennio, da parte delle insegnanti Marina Masoni e Sandra Violi, sono state proposte, a rotazione, attività espressive e linguaggi non verbali quali: pittura, manipolazione, giochi scientifici, origami, informatica, cucina e animazione teatrale che è rimasto il punto fermo delle nostre esperienze laboratoriali...
Teatro, per noi, è sinonimo di Giovanna! E' lei che dobbiamo ringraziare per tutto quello che abbiamo sperimentato in questo ambito. Grazie a Giovanna abbiamo avuto un'occasione in più per inventare, esprimere, comunicare "mettendosi nei panni degli altri" in un contesto relazionale non formale, attraverso un lavoro di gruppo che si pone come obiettivo non tanto il momento conclusivo della "messa in scena", quanto il percorso per giungervi.
In prima e seconda elementare sono state rappresentate scenette ispirate alle "Avventure di Pinocchio" e al mondo del circo.
(Ciascuna delle immagini sottostanti ha il testo alternativo, visibile posizionando il mouse su ciascuna di essa; un clic del mouse ne permette l'ingradimento).
In terza e quarta è stato realizzato il teatro d'ombre di figura e con sagome. Quest'anno, in quinta, il "teatro dialettale", un linguaggio che entra in classe dal buco della serratura perché solitamente a scuola non si fa... ma che ha il sapore di casa e che fa pensare ai nonni!
Per alcuni di noi non è facile capire questo dialetto, ma abbiamo fatto del nostro meglio. Le nostre rappresentazioni recuperano forme linguistiche caratteristiche del dialetto locale e fanno conoscere le maschere ideate dallo scrittore Franceschini nel 1923: Mingone e Minghina. Mingone da Bibbiano rappresenta un contadino istruito che con l'aiuto della stella cometa riesce a indovinare il futuro. Mingone inventa un LUNARIO, cioè un calendario, che sua figlia Clorinda scrive perché è l'unica della famiglia capace di scrivere. "La Minghina" è moglie di Mingone.
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Negli spettacoli: AL MANICOMI', I CALSET VELEE, TELE IMMONDISIA abbiamo costruito un copione partendo da un testo scritto o della tradizione orale, abbiamo rielaborato collettivamente il testo tenendo presente le peculiarità dei personaggi, ricercando l'aspetto comico-umoristico in alcune situazioni che presentano il fraintendimento , l'assurdo...
Nella coreografia "Nadel" abbiamo recitato proverbi e poesie accompagnandoli con musiche e danze.
>>> Testi utilizzati per la coreografia Nadel (pfd, 22 kb)
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Gòsì ed creasiòn en dialet... (pfd, 30kb)
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