Sabato 18 aprile 2009 in occasione dell'evento "Neria Secchi, una scuola - un libro" in cui il nostro Istituto Comprensivo e il Comune di Bibbiano hanno intitolato la nostra scuola a Neria Secchi, ha avuto luogo anche la Presentazione del libro di Neria "Due ragazzi a Canossa", come da programma della giornata (pdf, 285 kb).
Dopo la documentazione della prima parte della mattinata in cui è avvenuta la cerimonia ufficiale di intitolazione della scuola a Neria Secchi e di inaugurazione dello Spazio Libri Librolandia, facciamo memoria dell'evento del pomeriggio.
Nel pomeriggio presso la Sala Polivalente del Cinema - Teatro Metropolis di Bibbiano è avvenuta la Presentazione del libro di Neria Secchi "Due ragazzi a Canossa". Il numeroso pubblico convenuto è stato accolto nella Sala dalla proiezione di slides che hanno introdotto i presenti nell'atmosfera del libro ambientato ai tempi della contessa Matilde.



Gli interventi dei vari relatori, di cui riportiamo una sintesi, sono stati intervallati da intermezzi narrativi, curati da Vanna Zuelli, e musicali, proposti da Pier Paolo Curti. Sono stati momenti molto catalizzanti in cui il folto pubblico ha potuto toccare con mano la pregnanza della prosa dell’autrice del libro.

Ha introdotto l’evento del pomeriggio il dott. Sandro Venturelli Sindaco di Bibbiano che ha sottolineato la forte partecipazione emotiva e in termini numerici all’iniziativa del mattino. La presenza di tanti genitori non è scontata: indica un attaccamento all’istituzione scolastica e rappresenta un vanto per la collettività tutta che riconosce la professionalità e la dedizione del corpo insegnante di oggi, sulla scia dell’esempio di Neria Secchi.
Ha preso poi la parola il prof. Renzo Barazzoni, che ha rinnovato un senso di cordoglio e di orgoglio pensando a Neria come alunna e poi come maestra della figlia. Ha tracciato un profilo di Neria come alunna intellettualmente vivace e dominata dallo slancio vitale. Divenuta insegnante, amava raccontare la storia per farla rivivere ai suoi alunni. Un giorno una sua alunna durante la lezione sulla preistoria le chiese: “Neria, c’eri tu?”. A tal punto la maestra sapeva coinvolgere i giovani allievi! Riferendosi al libro di Neria, il prof. Barazzoni lo ha definito un racconto lungo o un romanzo breve. Ne ha evidenziato la parabola della vita ambientata ai tempi della contessa Matilde, Gregorio VII ed Enrico IV. Neria, evocando in modo straordinario mondi trascorsi, ci presenta l’incontro tra due ragazzi, Agilulfo e Litolfo. Sono lontani per classe sociale (feudatario il primo, contadino il secondo), ma tra i due nasce una profonda amicizia.
Il contenuto e la prosa ben si prestano ad una lettura sia da parte di un bambino di scuola primaria che di un adulto: è un messaggio per tutti.
E’ intervenuto quindi il dott. Lorenzo Lotti, nostro Dirigente Scolastico. Ha sottolineato l’importanza di entrare in relazione con gli allievi. Si tratta di un must per un docente. Ha sottolineato come noi stessi, da adulti, siamo stati affascinati dalla lettura di un brano del libro di Neria: Vanna ci ha dimostrato che una bella lettura, con un adeguato tappeto sonoro che crea l’atmosfera, permette di immergersi nel testo. Questo significa “agganciare” gli alunni. Lungi dal concetto di phishing che in internet mira a manipolarci, a livello educativo è un passo veramente fondamentale ai fini dell’apprendimento.
La dott.ssa Nanda Baldi ha ringraziato il prof. Barazzoni, di cui pure è stata allieva, indicandolo come il vero maestro che le ha trasmesso l’amore per la storia; ha sottolineato come il nome di Neria non debba perdersi con il passare degli anni.
Si è formato allora il gruppo degli “Amici di Neria”, con la volontà precisa di farne memoria. Primo passo è la pubblicazione del libro “Due ragazzi a Canossa”, di cui si ringrazia l’editore prof. Athos Nobili e l’illustratore Ermanno Beretti.
Quindi la dott.ssa Baldi ha esaminato il contenuto del testo, sottolineandone i personaggi principali che, come in un film, si muovono sulla scena con una grande potenza evocativa facendo di questo volume una buona pratica educativa.
Anche il prof. Athos Nobili,in qualità di editore, ha preso la parola. Ha dichiarato di aver conosciuto Neria solo attraverso il manoscritto che ha definito un “libro-ponte”: parla a tutti, stabilisce un legame per adulti e ragazzi, trasmette messaggi positivi con un lieto fine. E’ inoltre un libro-dono: di Neria Secchi ai suoi alunni, delle amiche a lei. Il tocco dell’artista che lo ha illustrato ne aumenta il pregio e ne fa da ogni punto di vista “un libro molto bello”.
Ha concluso la serie degli interventi Ermanno Beretti, più volte citato dai presenti come l'eccellente autore delle illustrazioni. Ha detto di essersi trovato davanti ad un racconto semplice con una impostazione pedagogica precisa. Dalla lettura è passato al disegno e poi al colore, dando un contributo a questa buona pratica scolastica, dove la scuola si pone come luogo dove produrre cultura e sapere, andando controcorrente rispetto alla società dell’apparire.


L’acquisto doveroso del testo “Due ragazzi a Canossa” da parte di tutti i presenti, ha concluso questa giornata memorabile tutta dedicata a Neria Secchi a cui ora, ufficialmente e con soddisfazione di tutti, è stata intitolata la nostra Scuola Primaria di Bibbiano.
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