Il progetto pilota di Educazione Alimentare e Consumo Consapevole
della Regione Emilia Romagna "Mangiare Insieme"
a cui la nostra scuola ha aderito per tre anni, non è caduto nel vuoto, anzi ci ha spronato a proseguire il cammino e anche quest'anno nelle classi 2E e 2F si è attivato un laboratorio di Educazione Alimentare finalizzato:
- alla conoscenza dei cereali e del pane dal punto di vista scientifico,
tecnologico e antropologico
- alla scoperta delle tecniche di panificazione attraverso
l'operatività
- alla degustazione di alcuni tipi di pane come
base di piacevoli merende.
La pubblicazione raccoglie il percorso fatto dai ragazzi nei laboratori di Educazione Alimentare e Artistico attraverso ricerche, disegni, interviste e foto. La sua realizzazione è stata possibile grazie alle competenze acquisite nel laboratorio informatico.
Le Insegnanti: M.R. Crotti, F. Staccia,
M. Mori, F. Buzzoni.
Ringraziamo le famiglie degli alunni, i Signori Paletta e Franzoni per il materiale che hanno messo a nostra disposizione.
Un grazie particolare al panettiere Andrea Spallanzani che con tanta perizia ha condotto il laboratorio del pane.
A grandi passi lungo la linea del tempo (pfd, 264 kb)
Non è possibile affrontare un cammino su cereali e pane senza parlare di agricoltura.
Storicamente, la diffusione dell'agricoltura non avvenne in più luoghi contemporaneamente, ma dall'espansione di gruppi di uomini a partire da un nucleo territoriale ben definito la cosiddetta "Mezzaluna fertile" nel Vicino e Medio Oriente.
L'invenzione dell'agricoltura secondo gli studiosi, fu una necessità legata alla crescita demografica e al fatto che l'economia di caccia e raccolta non bastava. Tra le piante furono selezionate le più produttive e nutrienti e i cereali furono fra queste (pdf, 131 kb).
L'agricoltura rappresentò per gli antichi il momento della rottura e dell'innovazione, il salto decisivo che costruisce l'uomo "civile" separandolo dagli animali e dagli uomini "selvatici" come scrive M. Montanari nel suo libro "Il Cibo come Cultura".
Con l'agricoltura infatti l'uomo imparò a fabbricare artificialmente cibi che in natura non esistevano e nell'area del mediterraneo è il pane a simboleggiare la conquista della civiltà.
Nei poemi omerici l'espressione "mangiatori di pane" è sinonimo di uomini; allo stesso modo in un testo scritto in Mesopotamia 4000 anni fa si racconta che l'uomo uscì dallo stato selvatico quando apprese l'esistenza del pane e a farglielo conoscere fu una donna;
alla figura femminile si attribuisce infatti il ruolo di custode del sapere alimentare.
Anche gli studiosi sono abbastanza concordi nell'assegnare alla donna il merito di essere stata determinante nell'osservazione e selezione di quelle piante che favorirono la nascita dell'agricoltura.
E' stato sorprendente scoprire come
nelle antiche società agricole i principali
miti di fertilità e i rituali di propiziazione
abbiano come protagonisti i cereali e il ciclo
delle stagioni;
attraverso disegni illustriamo quanto abbiamo
letto.
> La caccia ai cervi e la semina del grano (pfd, 696 kb)
> La ruota delle stagioni (pfd, 641 kb)
> Il pentolino magico (pfd, 55 kb)
Muniti di registratore, macchina fotografica
e tanta voglia di scoprire, abbiamo coinvolto
nonni e bisnonni nella ricerca di antiche
attrezzature, vecchie ricette e mai dimenticate
sensazioni legate al pane.
> Il pane fatto in casa (pfd, 56 kb)
> Antichi ricordi (pfd, 109 kb)
> Stralci di vita contadina (pfd, 280 kb)
Con disegni, schemi e relazioni abbiamo appuntato le osservazioni e gli esperimenti fatti.
> Osserviamo le piante (pfd, 277 kb)
>
Riconoscimento delle farine (pfd, 276 kb)
> Verifichiamo la presenza di amido nelle farine (pfd, 77 kb)
> Verifichiamo in quali impasti si forma il glutine (pdf, 171 kb)
> I lieviti (pfd, 168 kb)
> Mappa del laboratorio (pfd, 151 kb)
> Ingredienti (pdf, 91 kb)
> Lievitazione degli impasti (pdf, 96 kb)
> Forgiatura (pdf, 74 kb)
> Lievitazione e cottura delle forme (pdf, 133 kb)
> Le nostre merende (pfd, 262 kb)
> Bibliografia
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