Cronache di ordinario bullismoVIOLENZA IN CLASSE SU UN RAGAZZO AUTISTICO

A Torino, nella scuola superiore "Albert Stainer", quattro ragazzi tra cui una ragazza, tutti di età tra i sedici e i diciassette anni, hanno picchiato e minacciato un ragazzo autistico che vede poco ed è quasi sordo.

Questa violenza è stata pure registrata e messa su Internet nel sito Google. Questo terribile fatto è successo l'anno scorso, verso maggio e giugno; ad agosto i video sono stati messi su Internet. Grazie ad associazioni e genitori, si scoprono i video tra i pių visti nella classifica "video divertenti". Dal sette novembre la polizia postale indaga e intanto i due video vengono rimossi da Internet. Grazie alla denuncia di un ragazzo e alla traccia informatica dell'autore del video, arrivano alla scuola. I quattro ragazzi sono indagati per violenza privata, un reato che prevede una condanna di quattro anni. Gli investigatori, stanno perquisendo le abitazioni dei ragazzi, case borghesi, di gente non emarginata. Per gli insegnanti che dovessero essere ritenuti responsabili di atti gravi si potrebbe considerare la "destituzione" e per il dirigente scolastico la sospensione. Il ragazzo austico non si è mai integrato coi compagni, è un ragazzo dolcissimo e gli piace cantare Zucchero. Il padre è un professore di religione vedovo, ma che si č risposato, ha cinquant'anni e altri due figli grandi. Egli non pensava che in questo fatto ci fosse suo figlio, lo ha saputo solo quando la vice-preside dell'Istituto "Stainer" lo ha convocato.

Ma nella tragica vicenda c'è di mezzo anche Google, Francesco Cajami, esperto di indagini informatiche, ha esposto che Google e altri motori di ricerca, non controllerebbero il materiale cha appare sul loro sito perché vengono utilizzati server americani. Io penso che i quattro ragazzi, dovrebbero avere una condanna maggiore perché prima di fare una cosa del genere, ci potevano pensare e riflettere quanto volevano sul casino in cui si stavano mettendo. Ma la cosa peggiore, è che milioni di ragazzi hanno visto il video e non hanno denunciato il fatto, vuol dire che non hanno cuore per la gente più debole e nelle scuole dovrebbero prestare più attenzione ai ragazzi, soprattutto ai pių deboli.

Laura Davoli



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