Cerano
una volta tanti ingredienti che per diventare maggiormente amici decisero
di unirsi, per dare vita ad una splendida torta: la torta più buona
del mondo. Il capo supremo di tutti gli ingredienti era lonnipresente
Dr. Zuccherino, che un bel giorno decise di convocare tutti gli ingredienti
ad una riunione per decidere quale torta dovessero preparare. Alle 8.00 del
mattino tutti gli ingredienti si ritrovarono in cucina, entusiasti per il
loro avvenire. Quando il Dr. Zuccherino entrò in cucina, tutti esultarono
di gioia, poi ad ogni ingrediente venne distribuito un foglietto su cui scrivere
quale torta preparare secondo le loro preferenze, ed aspettarono. Tutti gli
ingredienti parteciparono alle elezioni, e dopo accese discussioni,
si raggiunse un accordo: avrebbero preparato la torta al cioccolato.
Erano tutti molto felici della scelta, tranne Farinì (la farina) che
era contraria alla decisione, perché invidiosa del ruolo di primo piano
di Choco, il cioccolato. La farina era spesso contraria a tutte le decisioni
degli altri ingredienti, questa volta però bisognava convincerla ad
ogni costo, perché la sua presenza era essenziale in quanto, come tutti
sanno, senza farina non si faceva la pasta e senza pasta non si poteva ottenere
la torta. Fragolì si prese l incaricò di convincere Farinì,
ma purtroppo non riusciva a trovare una buona idea, così si rivolse
al suo amico Lievito, che forse sarebbe riuscito a trovare una soluzione.
Nel frattempo Choco (il cioccolato) decise di unirsi a Fragolì e a
Lievito, perchè era ormai stufo di aspettare: non vedeva lora
di diventare il protagonista della torta. I tre ingredienti prepararono un
piano da attuarsi la sera stessa. Lievito si era, infatti, ricordato che quella
stessa sera sarebbe stato il compleanno di Farinì, quindi chiamò
il Dr. Zuccherino per organizzarle una festa a sorpresa. Il Dr. Zuccherino
convocò tutti gli ingredienti per informarli che quella sera ci sarebbe
stata la festa di compleanno per Farinì, e in quella occasione, lavrebbero
convinta a fare la torta. Quella sera,dunque, tutti gli ingredienti si riunirono
di nascosto nella cucina della casa di Farinì, a luci spente, e quando
la festeggiata entrò, tutti urlarono:
-Sorpresa ! - e accesero la luce.
Farinì rimase stupita e disse:
-Tutto questo per me?-
Sì, tutto questo per te, perché ti vogliamo molto bene-
dissero gli ingredienti allunisono.
Quando la festa era al culmine, il Dr. Zuccherino pronunciò un importante
discorso:
-Ora, visto che questa è unimportantissima festa di compleanno,
non poteva mancare il regalo: vieni con noi Farinì !-
Subito tutti gli ingredienti smisero di urlare e di cantare e si unirono al
gruppo con in testa Dr. Zuccherino e Farinì, alla quale venne portato
un pentolone. Farinì guardò verso il fondo di questa grande
pentola e vi trovò il suo amico, nonché compagno di torte, preferito:
la confettura alle fragole di nome Marmello. Deliziata vi si tuffò
convinta di atterrare sulla sua marmellata preferita, invece Marmello si rifugiò
nel suo barattolo e sotto comparve Ovito, luovo che serviva per fare
la pasta della torta. Ovito si tuffò contro Farinì, ma lei per
sfuggire utilizzò la sua arma migliore: si polverizzò, volando
via. Il piano era miseramente fallito.
Il giorno dopo lintero gruppo di ingredienti era disperato, Farinì
non si era più fatta vedere dalla sera prima e non cera nemmeno
un grammo di farina. Dr. Zuccherino era afflitto, ci sarebbe voluto molto
tempo per escogitare un nuovo piano. Un bel giorno Farinì fu ritrovata
e stranamente non volle nemmeno nascondersi; quella mattina, infatti, Marmello,
Lievito e Fragolì andarono a perquisire una vecchia pasticceria: era
una pasticceria abbandonata con interminabili dispense di ingredienti ormai
scaduti. Al centro di una stanza, cosparsa un po ovunque, si trovava
Farinì. Lievito, Marmello e Fragolì rimasero come impietriti
di fronte a quella Farinì così triste e depressa e, con loro
grande sorpresa, non tentò nemmeno di scappare, rimase ferma e cominciò
a parlare:
-Scusate-
Tutti rimasero ancora più stupiti: anche loro avrebbero dovuto chiederle
scusa, dal momento che lavevano ingannata col pretesto di festeggiare
il compleanno!
Io
non capisco- disse incredulo Marmello.
Lo so, io non dovrei chiedere scusa più di voi, però è
tutta colpa mia se tutto questo è successo, la mia invidia verso altri
ingredienti mi ha resa antipatica, inoltre vi ho impedito di fare la torta
al cioccolato. In passato ero lingrediente principale di ogni ricetta,
ma ora molti mi sostituiscono con miscugli già pronti e
Vi chiedo
perdono di tutto, vi prego riaccettatemi
potrei essere molto utile,
sapete che la torta con una buona farina riesce meglio!-
Questo cosa vuol dire?- Chiese Erbazzo.
Prenderò parte alla vostra torta al cioccolato.-
Urràààà!!!- Un grido si levò dalla
pasticceria.
La sera un migliaio di impastatrici erano pronte per la grande impresa: quella
sera stessa sarebbe nata una torta al cioccolato, segno dellequilibrio
tra i vari ingredienti, compresa Farinì che alla fine comprese il proprio
errore. Così, tutti gli ingredienti vissero per sempre impastati e
contenti.
Tondelli Damiano-Salvatore Buffa-Slimani Anass