LE STORIE FANTASTICHE DEGLI INGREDIENTI 8

Una torta da preparare

TortaC’erano una volta tanti ingredienti che per diventare maggiormente amici decisero di unirsi, per dare vita ad una splendida torta: la torta più buona del mondo. Il capo supremo di tutti gli ingredienti era l’onnipresente Dr. Zuccherino, che un bel giorno decise di convocare tutti gli ingredienti ad una riunione per decidere quale torta dovessero preparare. Alle 8.00 del mattino tutti gli ingredienti si ritrovarono in cucina, entusiasti per il loro avvenire. Quando il Dr. Zuccherino entrò in cucina, tutti esultarono di gioia, poi ad ogni ingrediente venne distribuito un foglietto su cui scrivere quale torta preparare secondo le loro preferenze, ed aspettarono. Tutti gli ingredienti parteciparono alle “elezioni”, e dopo accese discussioni, si raggiunse un accordo: avrebbero preparato la torta al cioccolato.
Erano tutti molto felici della scelta, tranne Farinì (la farina) che era contraria alla decisione, perché invidiosa del ruolo di primo piano di Choco, il cioccolato. La farina era spesso contraria a tutte le decisioni degli altri ingredienti, questa volta però bisognava convincerla ad ogni costo, perché la sua presenza era essenziale in quanto, come tutti sanno, senza farina non si faceva la pasta e senza pasta non si poteva ottenere la torta. Fragolì si prese l’ incaricò di convincere Farinì, ma purtroppo non riusciva a trovare una buona idea, così si rivolse al suo amico Lievito, che forse sarebbe riuscito a trovare una soluzione. Nel frattempo Choco (il cioccolato) decise di unirsi a Fragolì e a Lievito, perchè era ormai stufo di aspettare: non vedeva l’ora di diventare il protagonista della torta. I tre ingredienti prepararono un piano da attuarsi la sera stessa. Lievito si era, infatti, ricordato che quella stessa sera sarebbe stato il compleanno di Farinì, quindi chiamò il Dr. Zuccherino per organizzarle una festa a sorpresa. Il Dr. Zuccherino convocò tutti gli ingredienti per informarli che quella sera ci sarebbe stata la festa di compleanno per Farinì, e in quella occasione, l’avrebbero convinta a fare la torta. Quella sera,dunque, tutti gli ingredienti si riunirono di nascosto nella cucina della casa di Farinì, a luci spente, e quando la festeggiata entrò, tutti urlarono:
-Sorpresa ! - e accesero la luce.
Farinì rimase stupita e disse:
-Tutto questo per me?-
–Sì, tutto questo per te, perché ti vogliamo molto bene- dissero gli ingredienti all’unisono.
Quando la festa era al culmine, il Dr. Zuccherino pronunciò un importante discorso:
-Ora, visto che questa è un’importantissima festa di compleanno, non poteva mancare il regalo: vieni con noi Farinì !-
Subito tutti gli ingredienti smisero di urlare e di cantare e si unirono al gruppo con in testa Dr. Zuccherino e Farinì, alla quale venne portato un pentolone. Farinì guardò verso il fondo di questa grande pentola e vi trovò il suo amico, nonché compagno di torte, preferito: la confettura alle fragole di nome Marmello. Deliziata vi si tuffò convinta di atterrare sulla sua marmellata preferita, invece Marmello si rifugiò nel suo barattolo e sotto comparve Ovito, l’uovo che serviva per fare la pasta della torta. Ovito si tuffò contro Farinì, ma lei per sfuggire utilizzò la sua arma migliore: si polverizzò, volando via. Il piano era miseramente fallito.
Il giorno dopo l’intero gruppo di ingredienti era disperato, Farinì non si era più fatta vedere dalla sera prima e non c’era nemmeno un grammo di farina. Dr. Zuccherino era afflitto, ci sarebbe voluto molto tempo per escogitare un nuovo piano. Un bel giorno Farinì fu ritrovata e stranamente non volle nemmeno nascondersi; quella mattina, infatti, Marmello, Lievito e Fragolì andarono a perquisire una vecchia pasticceria: era una pasticceria abbandonata con interminabili dispense di ingredienti ormai scaduti. Al centro di una stanza, cosparsa un po’ ovunque, si trovava Farinì. Lievito, Marmello e Fragolì rimasero come impietriti di fronte a quella Farinì così triste e depressa e, con loro grande sorpresa, non tentò nemmeno di scappare, rimase ferma e cominciò a parlare:
-Scusate-
Tutti rimasero ancora più stupiti: anche loro avrebbero dovuto chiederle scusa, dal momento che l’avevano ingannata col pretesto di festeggiare il compleanno!
–Io… non capisco- disse incredulo Marmello.
–Lo so, io non dovrei chiedere scusa più di voi, però è tutta colpa mia se tutto questo è successo, la mia invidia verso altri ingredienti mi ha resa antipatica, inoltre vi ho impedito di fare la torta al cioccolato. In passato ero l’ingrediente principale di ogni ricetta, ma ora molti mi sostituiscono con miscugli già pronti e…Vi chiedo perdono di tutto, vi prego riaccettatemi … potrei essere molto utile, sapete che la torta con una buona farina riesce meglio!-
–Questo cosa vuol dire?- Chiese Erbazzo.
–Prenderò parte alla vostra torta al cioccolato.-
–Urràààà!!!- Un grido si levò dalla pasticceria.
La sera un migliaio di impastatrici erano pronte per la grande impresa: quella sera stessa sarebbe nata una torta al cioccolato, segno dell’equilibrio tra i vari ingredienti, compresa Farinì che alla fine comprese il proprio errore. Così, tutti gli ingredienti vissero per sempre impastati e contenti.

Tondelli Damiano-Salvatore Buffa-Slimani Anass



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