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Gioie del Parco - il Parco delle Acquechiare - RE
a cura di Antonella De Nisco

L’olmo dei sogni

Gli antichi avevano consacrato l’olmo a Morfeo, uno dei mille figli del Sonno, L’Hipnos dei Greci. La sua funzione , come spiega il nome, che deriva da morfé (forma , figura), era quella di assumere la forma di esseri umani apparendo agli uomini addormentati.
Era alato, con grandi ali che sbattevano silenziosamente portandolo in ogni angolo della terra in un istante.

Fra tutti i mille figli, un popolo intero,
il Sonno destò Morfeo,
in travestimenti simulatore eccelso.
Meglio di lui nessuno imita
L’incedere, l’espressione di un volto, il suono di una voce;
così come le vesti e le parole usuali. (v.50)

Così lo cantava Ovidio mentre Virgilio lo chiamava Ulmus somniorum, olmo dei sogni, descrivendo l’olmo dell’Averno:

Nel mezzo spande i rami, decrepite braccia,
un cupo immenso olmo ove a torme albergano,
si dice, i fallaci sogni che alle foglie sono sospesi. (v.51)

Sulla sua scia cantava il Petrarca:

Un olmo v’è che’n fronde sogni piove
Da ciascun canto, e che confusamente
Di vero e di menzogna altrui ricopre, (v.52)

Grazie alla sua facoltà di evocare sogni l’olmo divenne anche un albero dal potere oracolare. Dice Plinio: “Questo evento si è verificato davanti aglio occhi dei Quiriti tutti durante la guerra contro i Cimbri, a Nocera, nel bosco sacro a Giunone, quando un olmo, dopo che se n’era recisa la sommità perché incombeva sull’altare, tornò da solo a ergersi intero e a fiorire immediatamente: da quel momento in poi la grandezza del popolo romano, che in precedenza era stata travolta dalle disfatte militari, si risollevò”.
Nel Medioevo, forse per un’estensione del suo potere oracolare, divenne insieme con la quercia l’albero sotto il quale si amministrava la giustizia. “Giudici sotto l’olmo” erano i magistrati senza tribunale che sedevano, appunto, ai piedi di questo albero piantato davanti alla borta del castello. Come ricorda Brosse, l’espressione “aspettare sotto l’olmo”, ormai desueta, deriva da quell’usanza, pur avendo assunto un altro significato perché voleva dire cche le parti in causa rifiutavano di presentarsi alla convocazione giudiziaria.

Cit. Alfredo Catabiani, Florario. Miti , leggende e simboli di fiori e piante, Storia Oscar Saggi Mondadori, Milano, 2000, pp.671-672.


Liceo Magistrale "Matilde di Canossa" (RE)
Classi 2°E, 2°F (LSS) e 4°B (LING)

Assessorato Ambiente e Città Sostenibile Comune di Reggio Emilia
V^ Circoscrizione - RE
Associazione Acque Chiare - Bazzarole