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MUSICA

 

 

 

 

 

 

 

CRONACA SCOLASTICA 


          LITE ALL’ENTRATA DELLA SCUOLA: NESSUN FERITO!!!

 

Cari lettori, molti di voi, probabilmente, avranno preso parte della cerchia che si è formata giovedì 30 gennaio nel cortile della scuola: come protagoniste due ragazze di 3°B e due di 3°E.

Come molti sanno, fin dalla prima media, tra i ragazzi di 3°B e tra quelli di 3°E(in paricolare le ragazze), non c’è mai stato un grandissimo feelig, per vari motivi che non vi stiamo qui ad elencare, se no potremmo fare notte!

Narrandovi questo episodio, cercheremo di essere il più oggettive possibile...ma non lamentatevi se ci scapperà qualche punto a favore della B.

A causa delle divergenze che si sono accumulate in questi anni, tutti i problemi sono venuti a galla il terzo anno; stanche di presunte voci false e offensive, le ragazze della B, non reggendo più la situazione, hanno deciso di affrontare il problema  a tu per tu con le interessate della E.

Una mattina, che si prospettava calma e tranquilla, si è trasformata in una battaglia; da subito si è notato lo schieramento: ragazze di una classe da una parte e ragazze dell’altra di fronte, con le rispettive tifoserie e con i due “portavoci” al centro. Dopo una ventina di minuti, di insulti e altre cose che, in questa circostanza, si possono immaginare, la lite è stata interrotta dal suono della campanella di inizio lezioni. Sembrava che la pace si fosse ristabilita definitivamente, ma non è stato così, se no non saremmo qui a scrivervelo...! Dopo cinque stressanti ore di lezione, ci sarebbe voluto un po di movimento: e così è stato! Sempre sullo stesso campo di battaglia, i due schieramenti si sono ritrovati a discutere  più “battaglieri” che mai!

I problemi sono stati affrontati e si pensa che la pace sia tornata tra le classi: ma state sempre all’erta, in qualsiasi angolo e nei dintorni della scuola, senza sapere come, quando e perchè potreste ritrovarvi difronte alle stesse persone, intente a un altra lite, ma speriamo per tutti che non sia così, anche perchè se la gita di fine anno dovesse essere tra queste due classi, potremmo tornare a casa la metà...!!! Siamo state contente di aver potuto descrivervi questo episodio, credeteci: ci siamo impegnate per essere il più oggettive possibile, speriamo che questo articolo vi abbia chiarito le idde sul perchè c’è stata così tanta gente ammasata all’ entrata di scuola: vi salutiamo sperando di scrivervi il più presto possibile.

 

Alle & Sara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VISITE  

 

 

UOMINI SENZA  

 

 

 


Subito, noi alunni della III b ci siamo posti questa domanda:- Uomini ma senza cosa?!- A questa domanda il fotografo ha risposto subito vedendo anche le nostre facce un po’ perplesse. –Uomini senza diritti-. Infatti, la mostra, realizzata dal fotografo                                     , che era in esposizione al museo civico di Reggio Emilia, trattava della situazione allucinante in cui vivono le persone del terso mondo o in paesi come l’india, la Bolivia, il Perù e altri centinaia e centinai di stati soprattutto sudamericani, africani e asiatici.

Il fotografo, che ha girato questi paesi e li ha anche immortalati cercando di raccontare così la loro storia. Ogni minuto, in quei paesi si rischia la vita e i bambini devono cercare il cibo nelle discariche e nelle pattumiere. Ma non succede solo questo. Forse per il diverso stile di vita o per il diverso modo di pensare, i genitori tagliano le gambe ai propri figli: mi spiego meglio, per fare più pietà quando chiedono l’elemosina ai bordi della strada, i genitori di questi bambini gli tagliano le gambe. Ma se vi capitasse di trovare una foto con un bambino che usa le stampelle o ha una protesi, una causa può essere la precedente, ma possono anche essere le mine  anti-uomo.  In india, i cadaveri dei bambini o anche più semplicemente dei morti vengono gettati nel fiume sacro Gange; pensare che li vi fanno anche il bagno e vi lavano i panni….!!! Ha anche raccontato della dura vita dei “minatori” dell’America del sud soprattutto degli abitanti della foresta Amazzonica che vivono scalano queste scarpate ricoperti di fango. Molto spesso però, ogni giorno, troveranno si e no due o tre chicchi di oro.  Il fotografo ha vistato anche altri paesi come la Romania, l’ Afghanistan, il Brasile ecc. e ci ha raccontato che la situazione è più o meno simile. Siamo usciti dal museo tutti un po’ allucinati, tristi e scossi perché comunque quelle immagini ti lasciano il segno. E’ un fatto insostenibile la situazione dei paesi più poveri. Questa però e purtroppo la dura realtà dei paesi del III° mondo .

                                      

                                                                          Luana Palumbo

 

 

 

 

 

 

 

Dal mondo  

 

 

 

 

 

 

PEACE IN THE WORLD!!!
 

 

 

 


La pace nel mondo è una cosa fondamentale per noi uomini e per la nostra stessa sopravvivenza, se non c’è la pace c’è solo odio e distruzione, cosa che, a nostro parere non fa arrivare molto lontano. Questo è il momento più opportuno per parlare di pace e la gente, negli ultimi tempi manifesta nelle piazze a favore della pace sventolando la bandiera con i sette colori dell’arcobaleno e si parla che in tutto il mondo almeno cento milioni di persone abbiano protestato contro la guerra; anche noi avremmo desiderato partecipare alle manifestazioni a Roma con tutti gli altri , ma purtroppo i nostri i genitori ce lo hanno impedito

Non può esistere una guerra “giusta”, la guerra è sempre da evitare in ogni momento e in ogni situazione . Nel passato, studiando la storia dell’umanità, abbiamo visto che le guerre hanno causato morti e feriti tra le persone innocenti e non hanno mai contribuito a risolvere i problemi tra i popoli, anzi li hanno aggravati; e non si riesce neanche a capire perché, come dice il presidente Bush, per arrivare alla pace bisogna preparare una guerra.

Anche se fosse provato che Saddam possiede della armi di distruzione di massa (e finora non è stato provato), come sostiene il presidente Bush, il senso della pace deve andare oltre a questo e la questione dovrebbe essere risolta in maniera pacifica, evitando alla gente che si trova in Iraq sofferenze e dolori che una guerra porta sempre con se. Nella pace c’è il progresso e il benessere mentre con la guerra ci sono solo distruzioni.  

 

                                                                  Federica, Januka, Qun Wei, Iolene.

 

 

 

                                                 

 

Sport scolastico

Scuola- Sono cominciati  a Gennaio gli allenamenti in preparazione al torneo di pallavolo organizzato dalle scuole medie Sandro Pertini, Amedeo d’Aosta, Cadelbosco e Da Vinci-Einstein . La nostra scuola ha formato insieme a quella dell’Einstein due squadre di pallavolo, una femminile ( Barazzoni Alessandra, Beneventi Chiara, Bonacini Anna, Burani Sara 1, Burani Sara 2, Guerrieri Giulia, Iori Martina, Lamberti Giulia, Mazzali Marika, Medici Barbara, Miselli Martina, Zampetti Anna ), e una maschile (Curti Luca, Fiori Alex, Fiorini Massimo, Gazzetti Federico, Montipò Riccardo, Noamani Abdellarim, Rossi Alessandro, Secchi Valentino, Sica Emanuele, Tallarico Salvatore, Tissir Adil). Le ragazze, che hanno già partecipato al torneo hanno potuto fare solo due allenamenti ( abbastanza pochi) e hanno gareggiato il 4 febbraio alla s. m. s.  S. Pertini.  La nostra squadra ha ottenuto il III° posto, sorpassata dalla Pertini che aveva però perso contro di noi 2-1. La classifica finale era quindi: Cadelbosco 6, Pertini 4, Da Vinci-Einsein 3, Aosta 2. I ragazzi giocheranno presto e nel prossimo numero vi daremo la classifica. Quindi dopo il terzo posto delle ragazze, non ci rimane che augurare ai ragazzi la vittoria…! E con questo è tutto al prossimo numero.
                                  Da sinistra, in piedi: prof.Sassi, Mazzali, Guerrieri, Burani 2, Burani 1,                                 Barazzoni, Beneventi, Bonacini. Sotto: Lamberti, Miselli, Zampetti,                                  Medici, Iori.
                                                                                                                            Barbara

 

TV & CO.
 

 

 

 

 

 

 

Smallville: un Superman adolescente
 

 

 

 

 

 

 


Chi non conosce Smallville? Almeno una volta l’avrete sentito nominare  e sicuramente saprete chi è Clark kent ( Superman). Il telefilm tanto amato parla delle avventure del giovane beniamino Clark Kent, un “alieno” trovato e adottato dalla famiglia  kent, che ha poteri sovrumani – è fortissimo, velocissimo, ha la vista a raggi x ecc. …- ma è intollerante alla criptonite, che è il meteorite caduto  a Smallville insieme all’ astronave che conteneva il giovane Clark. Quando ne avverte la presenza diventa debolissimo e perde tutti i suoi super-poteri.

Gli episodi sono divisi in due serie di cui la prima circolava in Italia tutti i mercoledì sera fino al 26 di febbraio dalle 21 alle 21:55 e ripartirà da capo in autunno 2003 seguita dalla seconda serie che circola attualmente in America.


I personaggi più conosciuti del telefilm sono:
-Clark Kent interpretato da Tom Welling;
-Lex (Alexander) Luthor interpretato da Micheal Rosenbaum;
-Lana Lang interpretata da Kristin Kreuk;
-Whitney Frodman interpretato da Eric Johnson;
-Martha Kent interpretata da Annette o’Toole;
-Jonathan Kent interpretato da Jhon Schneider

 

Alcuni siti internet per gli appassionati di Smallville (solo in Italiano)

 

www.smallville.it

www.smallville.run.it

www.antoniogenna.net/smallville

www.rosencrantz.it/smallville/smallville.htm

www.smallville.it/framesx.htm

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Rachele

 

 

 

 

 

 

 

 

Storia di un rapper

 

Il suo vero nome è Marshall Mathers. Ma di chi stiamo parlando? Ovviamente del mitico Eminen. Nato il 17 ottobre 1972 a Kansas City, per problemi familiari si trasferì,quando ancora era un bambino,a Detroite: ambientarsi per lui non fu molto semplice. Molto spesso picchiato dai suoi amici locali,a 15 anni fu ricoverato in ospedale per emorragia celebrale a causa di un pestaggio abbastanza violento per il quale rimase in coma per 10 giorni. Miracolato per essersi salvato un anno dopo da un proiettile sparato da un capo di una gang locale, Marshall è cresciuto solo, perché suo padre era scappato in California, sua madre Debbie Mathers preferiva drogarsi piuttosto che pensare al figlio. Ma grazie a suo zio Ronnie il ragazzo scoprì il modo di sfogarsi ed evadere dal mondo ostile in cui si trovava. Quando lo zio morì per suicidio, Marshall si trovò ancora più solo e isolato di prima ma con un’arma però, che avrebbe potuto portarlo al successo:il rap!!! Purtroppo per la disperazione abbandonò anche questo,dopo aver messo incinta la futura moglie Kim. Dopo poco nacque Halie Jadeche che diede nuova forza al rapper bianco il quale ricominciò a rappare e successivamente incise il suo 1 album nel 1996: Infinite. Questo non ebbe molto successo e la condizione finanziaria di Marshall non migliorò fino al 1997,quando facendo un’ apparizione al “Rap Olympics”, Eminem conobbe il suo futuro produttore: dr. Dre.

Stupito dai suoi rapper e dai suoi freestyle, Dre gli promise un contratto con la sua etichetta: la Afermath. Da allora cominciò la scalata delle classifiche e il rapper incise “THE SLIM SHADY LP”.

 

JUSTINE TIMBERLAKE                                                                                          

 

Justin vive  a Los Angeles. Prima leader dei N’sync, nel settembre del 2001 gli è venuta l’idea di fare il solista. Dopo quasi un’annetto il suo sogno si è finalmente realizzato e così ha saputo tirare fuori il meglio di sé ed anche ad avere un sacco di fans tutte per lui. Fin da quando era bambino ha sognato oltre a fare il cantante, di diventare un giocatore di basket ma ha detto lui stesso che è troppo basso !

                                                                                                                  Chiara

                                                                                             

 

 

 

 

 

27 Gennaio: le memorie della SHOAH

 

 

 

 


Tre anni fa, il parlamento Italiano ha stabilito per legge che ogni 27 Gennaio dell’anno venga celebrata la giornata della memoria, per poter ricordare a tanta gente, di un avvenimento che non si scorda facilmente: il massacro di milioni di ebrei.  Nel 1933 Hitler salì al potere con la carica di cancelliere, due anni dopo, con la legge di Norimberga, gli ebrei furono ritenuti razza inferiore in base ad una ricerca scientifica che non aveva fondamenta; inoltre questa legge decretava razza pura quella tedesca, teoria affermata dalla convinzione che la razza tedesca discendesse da quella Ariana. La nuova legge decretava per lo più il fatto che gli ebrei non fossero degni di stare in presenza dei tedeschi, per questo furono confinati in ghetti, costruzioni malandate e poco igieniche dove gli ebrei dovevano vivere, per di più tutti i loro negozi, ed le loro case vennero rase al suolo, come per ripulire la città da questi edifici infettati. Si è scoperto che assieme ad ebrei vennero sterminati, evirati o sterilizzati omosessuali, portatori di handicap, malati di mente e zingari.  Poco tempo dopo la persecuzione si inasprii: Hitler diede vita alla sua nuova legge che assicurava il mantenimento della razza pura, la soluzione finale, che consisteva nel trasportare tutti i “diversi”, gli zingari e gli ebrei nei campi di concentramento, aperti in partenza come prigione per i detenuti politici.Il campo di concentramento più famoso è quello che conta più vittime, il campo di Auschwitz, che conta 6500 cadaveri, di altri prigionieri morti non se ne sa nulla. Quello che sappiamo ai tempi d’oggi è che i bambini, come i vecchi venivano uccisi in camere a gas, gli uomini costretti ai lavori forzati e le donne cucivano tutti i vestiti che si ammucchiavano dei morti. Inoltre sappiamo che venivano eseguiti esperimenti sugli ebrei e sugli zingari, sappiamo anche che l’artefice di tutto questo fu Hitler, uno schizofrenico rappresentante di una razza a cui non somigliava affatto, discendente di ebrei e vigliacco, si suicidò pur di non fare i conti con la giustizia.

                                                                                                  Emmanuele      

 

               

 

                    

IL FENOMENO TOLKIEN

 

Quando negli anni ’30 John Ronald Ruel Tolkien, professore di letteratura inglese ad Oxford, scrisse Il Signore degli Anelli probabilmente non immaginava il successo e la diffusione che avrebbe avuto la sua opera.   Il Signore degli Anelli è soltanto una delle tante opere scritte da J. R. R. Tolkien, la cui produzione letteraria è stata molto vasta; oltre al Signore degli Anelli fanno parte della produzione Tolkieniana: Il Silmarillion, Albero e Foglia, Lo Hobbit Annotato, Le avventure di Tom Bombadil, Racconti ritrovati, Racconti perduti, Il Cacciatore di Draghi, Antologia di Tolkien, Mr. Bliss, Lo Hobbit a fumetti e Le lettere di Babbo Natale. La più famosa fra queste è Il Signore degli Anelli, una trilogia che racconta la storia di un anello magico capace di dare al suo possessore il potere di dominare tutti i popoli della Terra di Mezzo, un mondo immaginario popolato da creature fantastiche quali Hobbit, Elfi, Nani, Stregoni, Umani e molti altri. I tre episodi che compongono questa trilogia sono La Compagnia dell’Anello, Le Due Torri e Il Ritorno del Re. La Compagnia dell’Anello è il racconto del ritrovamento di un potentissimo anello, che era stato forgiato da Sauron, l’oscuro signore della terra di Mordor. In questo anello era racchiusa tutta la sua malvagità e volontà di dominare gli altri popoli. Per evitare che Sauron, grazie ai poteri dell’Anello, possa distruggere la Terra di Mezzo e tutti i suoi abitanti, un Hobbit di nome Frodo Baggins inizia un lungo viaggio verso il Monte Fato, dove dovrà gettare l’anello per annullarne i malvagi poteri. Le Due Torri è il secondo episodio di questa trilogia e racconta la battaglia degli Uomini e degli Elfi contro il grande esercito di Sauron, e il destino dell’anello fino a che Frodo Baggins raggiunge Mordor.   Da lì inizia il terzo episodio, Il Ritorno del Re, ma fermiamoci qui per non “svelare il finale” a chi, a questo punto, vorrà o leggere la trilogia o vedere i due film che, finora, ne sono stati ricavati. Il primo dei due film, La Compagnia dell’Anello, ha avuto un grande successo di pubblico così come il secondo, Le Due Torri, che è al cinema dal 16 gennaio e che è fra i film più visti al momento. Il successo dei due film sta dimostrando l’enorme interesse del pubblico per l’opera di Tolkien della quale anche giornali e televisione si stanno interessando con programmi a questa dedicati. A quanto pare il pubblico è diviso fra il gruppo degli autentici appassionati delle opere Tolkieniane e quelli che, invece, non hanno interesse per questo genere.E’ interessante sapere che nel mondo esistono vere e proprie associazioni di appassionati delle opere di Tolkien; una di queste esiste anche in Italia, con sede vicino a Udine, e, addirittura, il suo Presidente Onorario è l’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. La cosa di maggiore interesse delle opere di Tolkien è il fatto che la trama, estremamente articolata, coinvolge profondamente il lettore -o lo spettatore- con le storie di singoli personaggi coinvolti in una grande epopea.   Sono di grande rilievo anche i contenuti morali che sia i libri che i film sottolineano in maniera molto forte: amicizia, lealtà e coraggio sono fra le principali, così come la speranza e l’onore.   In particolare nell’opera Il Signore degli Anelli Tolkien presenta un mondo dove il Bene ed il Male sono chiaramente definiti e senza compromessi di alcun genere; il personaggio di Frodo ne è un chiaro esempio: egli deve portare alla distruzione l’anello magico fra mille pericoli e, nonostante la sua bontà, è spesso tentato di usare il potere dell’anello per superare quei pericoli, ma cos’ facendo si metterebbe al servizio di Sauron, cioè del male.   Ciò che Tolkien vuole dire è semplice: solo con l’arma del bene in tutte le sue manifestazioni si può vincere il male.   L’opera di Tolkien non ha dubbi su questo e forse è proprio la semplicità ed immediatezza del messaggio Tolkieniano che ha conquistato un numero tanto grande di lettori e, recentemente, che ha decretato il successo dei due film che sono stati tratti da Il Signore degli Anelli!   Nei due film, poi, la magnifica scenografia e l’assoluta rispondenza al libro dal quale sono stati tratti ha soddisfatto sia i semplici spettatori nuovi alla saga Tolkieniana, che i più appassionati lettori e critici cinematografici.

                                                          

                                                          Sharon Bertoni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QUEST’ANNO...LE SCUOLE SUPERIORI...

 

Cari lettori, come molti sapranno, il 25 gennaio, era l’ultimo giorno per potersi iscrivere alle scuole superiori, e se non vi siete ancora iscritti vuol dire che: o andrete a lavorare, o farete i mantenuti...!!!

A parte gli scherzi, abbiamo fatto, apposta per voi, una breve indagine, su quali saranno le scuole più gettonate e naturalmente frequentate dagli alunni di tutte le terze della L. da Vinci; ed è risultato che:

Al primo posto c’è il liceo scientifico Moro, al di sotto per due soli punti il liceo classico, con 15 punti l’Istituto Tecnico Bus, e con undici l’Istituto Professionale Motti. Con due punti di differenza l’ Istituto Tecnico Industriale Nobili a parimerito con l’Istituto d’Arte Chierici e ancora sotto di uno ma sullo stesso piano il liceo scientifico Spallanzani e l’Istituto ( ex magistrale) Matilde di Canossa; riceve cinque voti l’Istituto Professionale Filippo Re e l’Istituto Tecnico Scaruffi; ancora un’Istituto Tecnico: Città del Tricolore con tre punti, l’Istituto Tecnico Secchi e l’Istituto Professionale Galvani con due punti, ed in fine con un solo punto l’Istituto Professionale Jodi, l’Istituto Tecnico Zanelli e l’Istituto Professionale Simonini .

Con questo vi abbiamo illustrato la situazione di quest’anno rigurdante le scuole superiori. Ma il Moro e il classico sono i più gettonati, perchè in qualche modo vanno di moda o per il criterio d’istruzone? Noi il nostro dovere l’abbiamo fatto, ora sta a voi trovare una risposta, che potrete mandare in 3^b indirizzandola alla rubrica: “Il mondo delle superiori”

 

Sara e Alle

 

 

 

 

Arrivederci e...
... al prossimo numero!