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ABBIAMO DIRITTO !
(Copione multimediale)

Situazione: durante una lezione nasce l'idea di realizzare uno spettacolo teatrale, il testo si baserà sulle esperienze dei ragazzi. Si assegnano i compiti e cominciano le prove. I tecnici allestiscono le scene, i registi decidono i pezzi da provare e chiamano in scena gli attori (raccordi). Si susseguono i vari quadri.

1. Diritto all'istruzione
2. Diritto al gioco e al divertimento
3. Diritto a non andare in guerra
4. Diritto ad innamorarsi
5. Diritto alla moda (?)
6. Diritto alle diverse abilità
7. Diritto ad essere ascoltati
8. Diritto a una patria
9. Diritto ad un futuro

 

 

 

 

 


DIRITTO ALL'ISTRUZIONE

Personaggi: classe (tutti), insegnante (Educatore Davide Verrini)
Sipario chiuso. Rumori di strada, traffico, forte vocio di ragazzi, campanella. Passi in un corridoio
(Ascolta)

Si apre il sipario. Alunni seduti; una lavagna con la scritta: "Se la scuola è un nostro diritto perché dobbiamo pagare il biglietto del tram?". Entra l'insegnante...

foto "apertura"
(click per ingrandire)

Insegnante : - Chi ha scritto alla lavagna? -
Gianluca: - Io, prof. -
Ins.: - Mi spieghi cosa volevi dire? -
Gianluca: - Prof. io il biglietto del tram non lo voglio pagare per venire a scuola! -
Ins.: - Ma la scuola è un diritto! Ed è anche tuo dovere fare qualcosa per mantenere vivo questo diritto… se a scuola non ci vieni perdi un diritto e non fai il tuo dovere. -
Marco: - La scuola fa schifo e basta! Per fortuna che quest'anno io e Daniele andiamo a lavorare due giorni a settimana col progetto "polo", quello si che è bello! -
Ins.: - Ma a volte a scuola si sta bene e ci si diverte -
Marco: - Ma quando mai -
Ins.:- Su, su: voglio un elenco degli aspetti positivi della scuola! Adesso, per alzata di mano. Tu per esempio, Matteo! -
Matteo:- E' bello fare amicizia con gli altri ragazzi o meglio, ragazze(!!!); si possono imparare tante cose anche divertenti… -
La classe, in coro:- Ha fatto la battuuutaaa!!!!
Giuseppe:- La scuola toglie dalla strada le persone ed é un diritto per tutti.
Ins:- E gli aspetti negativi?
Roberta:- Non c'è lo specchio in bagno!!! La ricreazione si potrebbe fare nel cortile, all'aperto .
Amine :- Ci sono troppi compiti e c'è da studiare!
Gianluca:- Sì, perché tu lo fai…
Daniele: - Il brutto è che è obbligatoria!
Gennaro: A me va bene quello che ha detto la Roberta, prof., ma il problema, a fare l'intervallo in cortile, è tenerci tutti assieme.
Ins:- Il problema è che voi dovreste comportarvi bene -
Matteo:- Ok Prof., il patto è fatto. Portateci in cortile per l'intervallo e ci comporteremo bene.
Ins:- Lo sapete, le regole per la gestione del cortile verranno decise tutti insieme, ma siamo partiti dai diritti.
Sì, avete diritto a esprimere opinioni, a dire la vostra anche sulla scuola. Ma spero vi rendiate conto di quanto siete fortunati! Altri ragazzi vostri coetanei vivono situazioni ben diverse. Ricordate?
Matteo :- Si, quel film sullo sfruttamento minorile… com'era? com'era?
(batte le mani per ricordarsi) ah, "Iqbal masi"!
Rosi :- Anche a me è piaciuto. Mi ha impressionato la scena in cui Iqbal viene punito per il suo tentativo di fuga e viene incatenato…
Andrea :- Non è giusto! gli adolescenti dovrebbero avere gli stessi diritti in tutto il mondo!
Giuseppe :- Ma nei paesi in guerra non è possibile. Non ci sono più diritti. Non si può più vivere!
Ins :- Cercate di essere più precisi. Cosa intendete per "diritti" di un adolescente?
Micheal :- Poter fare sport!
Roberta :- Essere ascoltati in famiglia.
Wen :- Essere accettati nel gruppo anche se sei straniero…
Stefania: - …o handicappato…
Tania :- Potersi innamorare!
Sergio :- Poter giocare, divertirsi!
Valentino :- Vestirci come ci pare!
Daniele :- Che se hai la luna storta i prof. ti lasciano in pace.
Matteo (alzandosi)- : Posso fare un esempio? (Si porta al centro della scena e mostra un quaderno con gli orsetti).
- Come sarebbe bello essere trattato come un adolescente…
A 15 anni ancora i quaderni con gli orsetti !!!
Adesso mi sono proprio stufato! Ora andrò a fare un piercing all'orecchio e al labbro cosi farò vedere a tutti quelli che mi trattano come un bambino che sono un adolescente!!! Mi presenterò con il piercing, così gli farò vedere io come si trattano gli adolescenti!
(Applauso generale).

Ins :- Matteo sei un talento! Ragazzi, che ne dite di fare un spettacolo su queste cose?-
(Urla generali di consenso).
Ins. :- Direi che Matteo potrebbe essere il regista…-
Coro dei maschi:- Vai, Matteo!
Matteo:- Va bene, ma non da solo! Voglio qualcuno che mi aiuti!
Ins :- Metteremo in scena tutto il lavoro di quest'anno. Lascerete un messaggio forte ai vostri coetanei. Tutto quello che avete detto potrebbe diventare un testo, poi lo reciterete sul palco… Ma porterete anche i vostri sogni, i vostri desideri per il futuro, la vostra voglia di vivere… Quale parola può condensare tutto questo?
Daniele:- Pace!-
Teresa:- Felicità!-
Amine:- Amicizia!-


BALLETTO: musica "etno-dance", 6 coppie (coreografia dei ragazzi) (Ascolta)

foto etno-dance
(click per ingrandire)



Raccordo I

Matteo:- Bravi ragazzi, mi sembra perfetto cominciare con il balletto! Ora proviamo il testo sullo sport. Mettete la panca dello spogliatoio. Ok! Vai Michel!-

Cubi (Sergio e Giuseppe)

(indice)

 

 

 

 

 



DIRITTO AL GIOCO E AL DIVERTIMENTO


(Spogliatoio, si sente l'acqua delle docce in sottofondo. Seduti sulla panchina tre ragazzi in maglietta e calzoncini, commentano la partita…)

MICHEL : "Stamattina dopo la partita, provavo una stupenda sensazione.."
GIUSEPPE : "Io un po' meno! Sono rimasto sempre in panchina!"
MICHEL : "Però, che bella partita stamattina! Il mio gol…"
VALENTINO : "Ah! È stato meno bello il mio autogol.."
(si sentono, fuori campo, le urla della folla e la voce del cronista. I tre mimano l'azione al rallentatore)
CRONISTA : "Va, Michel va. Fuori uno, grande!... Fuori due, potrebbe essere l'azione decisiva… Entra in area, è sotto al portiere, tira... è goal !!" (Ascolta)
(il protagonista esulta in campo, quindi ripresosi commenta)
MICHEL : "Vorrei rifare e rivivere quella partita dall'inizio! È stato tutto bellissimo…Non sono mai stato così in pace dentro e fuori..Mi manca solo qualcosa..vorrei condividere…vorrei essere qui insieme a qualcun altro…insieme ad un amico…"
(Valentino e Giuseppe si alzano da terra dove erano finiti durante l'azione)
VAL. E GIU. : "..(simultaneamente)..Ma siamo qui noi!!!"
MICHEL : "Ah già! È vero!"
(e i tre si abbracciano ed escono insieme dalla scena)

Spostare panchina e aggiungere tavolo e sedia ( Matteo, Valentino, Sergio e Giuseppe)

 

Raccordo II


(Entrano Matteo e Valentino)
Matteo:- Che ne dici? Inseriamo qui il testo sulla guerra? 'La lettera ad Alma', dico…-
Valentino:- Ma sì dai. Il contrasto lo valorizzerà. Altro che sport lì… Gennaro, Zoran, tocca a voi!-

(indice)

 

 

 

 

 

 

DIRITTO A NON ANDARE IN GUERRA

Ambientazione: accampamento a Belgrado, è sera. Nella tenda c'è un tavolo, una sedia.
Protagonista: Mislav, è il padre di Alma, è contento perché è in contatto con lei. Con lui c'è Boran, il suo migliore amico; Boran è un uomo scontroso, ha perso la sua famiglia ed è silenzioso e deve risultare infelice. Mislav è una persona distinta. Parlano in piedi.

Boran (Zoran): "Brutta giornata oggi, eh?"
Mislav (Gennaro): "Non male. Ho ricevuto una lettera di Alma. Quando la guerra sarà finita, andrò in Svizzera da lei e da mia moglie. Ah scusa! Non volevo..."
Boran: "Lascia perdere, dovrò abituarmi al fatto che sono rimasto solo. Mi sdraio, sono molto stanco, dopo una giornata così straziante."
Mislav: "Io resto alzato, altrimenti non troverò più il tempo per risponderle. Buona notte, domani sarà un altro giorno, con altri morti e altri feriti."

(Mentre il compagno se ne va, entrano in scena la moglie e la figlia di Mislav e si siedono da una parte. Mislav, al lato opposto, si siede al tavolo e comincia a scrivere la lettera. Voce fuori campo che legge la lettera.)

(autore e lettore del testo: Giuseppe)

" Cara Alma,
mi manchi tantissimo, tu e anche la mamma. Io sto bene, grazie per la lettera, l'ho ricevuta sai. Io sono stato arruolato nell'esercito; adesso sono a Belgrado. Sai chi c'è con me? Il nostro vicino di casa: il sign. Sidevic. Boran dice che anche sua moglie è partita; è con voi? Lui non riesce a mettersi in contatto con lei e con il suo piccolo bambino. Vi danno da mangiare? Dove siete? Quando sarà finita la guerra verrò in Svizzera da voi e non ci separeremo mai più. Torneremo a essere la stupenda famiglia di un tempo. Io, invece sto meglio di quanto pensavo. Sono nutrito e solo di rado rischio la vita, perché sono l'aiutante del comandante che tra l'altro è stato mio compagno, quando facevo il militare. La prossima settimana partiremo per il sud della Bosnia. Appena arrivati ti scriverò una lunghissima lettera. Non lo so come ci andremo. Ogni sera, prima di andare a dormire sulle brande, io vado al lago vicino al nostro accampamento; c'è un silenzio tombale, io, la luna, il rumore rilassante dell'acqua che scorre lungo al fiume. Penso a tutti i momenti belli della mia vita, ma soprattutto a tutti i morti che quest'assurda guerra sta provocando. Nel mio accampamento sono morti già un centinaio di persone, per non parlare di tutta la nazione! Se non ci vedremo più, aiuta la mamma. Mi mancate più di me stesso. Vi lascio, il dovere mi chiama.
Abbracci e baci ".



CANZONE: "Il mio nome è mai più"
Voci soliste: Valentino, Giuseppe
Chitarra: Valentino
Tastiera: Sergio
Coro: tutti

foto "maipiù"
(click per ingrandire)

 

Panchina e cartelli "GELATERIA" e "VETERINARIO" (Sergio e Matteo)

Raccordo III

Valentino:- Bravo Giuse, hai letto bene!-
Giuseppe:- Sono stremato. Parlare di guerra, con tutto quello che è successo quest'anno in Irak…Dai, proviamo i testi sull'innamoramento. Ho bisogno di staccare con qualcosa di bello…-
Valentino:- Si, erano già in programma… Robby, Amine in scena!-

(indice)

 

 

 

 

 



DIRITTO AD INNAMORARSI

Innamoramento 1

(due ragazzi sono seduti su una panchina. Da un lato la scritta GELATERIA, dall'altro VETERINARIO)

AMINE : "Vuoi venire con me in gelateria? Così ci prendiamo un gelato? Offro io!" (con tono disinvolto)
ROBERTA : "Per me va bene.." (riprende piano, toccandosi i capelli e guardandolo con dolcezza.)

(i due si alzano, fanno alcuni passi, ma Roberta vede un gattino-peluche per terra)

ROBERTA : " Guarda, un gattino, che bello!…Sarà sicuramente affamato. Sembra abbandonato, lo portiamo dal veterinario?"
AMINE : "È una bellissima idea, tra l'altro è proprio qui vicino. Anche a te piacciono gli animali?..(lo prende in braccio).. Guarda! Non ha il collare, hai ragione: è stato abbandonato!"
ROBERTA : "Fammelo vedere..(porge le mani, Amine glielo allunga e lei se lo porta accanto al viso.)
AMINE : "Mah! Sicuramente è mal nutrito, ma dall'aspetto non sembra abbia niente di grave. Portiamolo lo stesso: avremo salvato un cucciolo indifeso.."
ROBERTA : "D'accordo! Ma poi, dopo il gelato, mi accompagni a casa?"
AMINE : "Certo, come no!"
ROBERTA : "..(prendendogli una mano)..Ma tu ci credi all'amore che dura a lungo, l'amore eterno, quello vero?"
AMINE : "Beh!.. (imbarazzato) Non saprei…(Roberta lo bacia sulle labbra)… però, ora forse si… Andiamo dal veterinario, dai!"
(insieme portano il gattino-peluche dal veterinario)

 

Innamoramento 2

(entrando da destra rispetto al pubblico)..

ROSANGELA : "A me piacererbbe vivere in Australia, ma nello stesso tempo in Africa…Quando inventeranno il teletrasporto, forse…Non so però se voglio fare la giornalista o la missionaria…"
SERGIO : "Beh! Vedo che hai le idee chiare! A me invece piacerebbe fare il pilota di una monoposto, come la formula kart, formula 1... Fare il pilota è molto "costoso", però. Non so chi potrebbe finanziarmi..."
ROSANGELA : "Sai che quest'estate me ne vado in Germania? Frequenterò lì il primo anno delle Superiori. Sento che sarà un'esperienza importante. La prima grande prova della mia vita. Il "grande volo". Ti piace la Germania? A me piace tanto, mi piace soprattutto Monaco, mi piacciono le stradine del centro, verso l'università, verso il Kartodromo e il teatro.."
SERGIO : "(con entusiasmo) Anch'io le amo moltissimo!"
ROSANGELA : "Si? Le conosci anche tu? Sei stato a Monaco?"
SERGIO : "No!... Ma le amo lo stesso... perché, non si può?… Ma tu durante la giornata cosa fai? Guardi la tv? Giochi?"
ROSANGELA : "No, no, studio. Vado spesso a casa di una mia amica a studiare.."
SERGIO : "Ammàzzete!! Anch'io vado spesso a casa di un mio amico, però non studiamo mai. Ma la cosa che mi piace di più, comunque, è passare il tempo vicino ai motori. È stato mio padre a darmi la passione. La mia paura è che i miei genitori mi considerino un piccolo genio!"
ROSANGELA : "Davvero? Figurati !"
SERGIO : "Te lo giuro!"
ROSANGELA : "Bah! Secondo me è una paura che non dovresti avere..."
SERGIO : "Perché?"
ROSANGELA : "No, niente. Così..."
SERGIO : "Pensa che mi comprarono un kart già a 10 anni!!! A volte mi sento quasi costretto a non deludere mio padre! E questa sensazione mi fa paura e mi pesa…"
ROSANGELA : "Io, invece, ho delle paranoie da quando i miei genitori si sono separati. Tu ci credi all'amore che dura per sempre, l'amore eterno, quello vero?"
SERGIO : "Io sì. Ma da poco. Da pochissimo, diciamo da questo momento." (la fissa con lo sguardo innamorato)
ROSANGELA : "Oh, scusa, faccio un salto in casa e arrivo subito. Aspettami qui che poi andiamo in gelateria."
(scappa via, ma poi si ferma, torna indietro, lo bacia sulla guancia e se ne va. Sergio rimane come stravolto, gira su se stesso, alza le braccia)
SERGIO : "È come essere travolto da pallonate di gioia! Wow!!! La sposooo!!"
(entra in scena Roberta con Amine, mano nella mano. Sergio la guarda. Roberta lo guarda con stupore)
ROBERTA : "Ciao!"
SERGIO : "Ciao!"
ROBERTA : "Tu ci credi all'amore che dura per sempre, l'amore eterno, quello vero?"
SERGIO : "Io sì. Ma da poco. Da pochissimo, diciamo da un momento fa!" (la guarda innamorato)
(Roberta, un po' titubante lascia la mano di Amine che rimane impietrito, si dirige come un automa verso Sergio, lo prende per mano e insieme escono, mentre Rosangela, rientrando vede la scena)
ROSANGELA : "Ciao!" (rivolta a Amine)
AMINE : "Ciao!"
ROSANGELA : "Tu ci credi all'amore che dura per sempre, l'amore eterno, quello vero?"
AMINE : "Beh! Mica tanto!"
ROSANGELA : "Sai che ora, ci credo poco anch'io?!"
AMINE : "Ci prendiamo un gelato? Offro io!"
ROSANGELA : "Per me va bene… Guarda, un gattino, che bello!"
AMINE : "Non toccare quel gattino! Che poi non è neanche un gattino... è un peluche!"
ROSANGELA : "A si, è vero! Ma perché non posso toccarlo?"
AMINE : "Perché no! Ma andiamo in gelateria che ti spiego!"
(escono insieme mano nella mano)


CANZONE
: "Summer nights" (dal film "Grease") su base musicale registrata (Ascolta base)
Voci soliste: Valentino, Chiara
Balletto e Coro maschile: Sergio, Giuseppe, Daniele, Amine
Balletto e Coro femminile: Tania, Roberta, Stefania, Rosy
(Coreografie tratte dal film)

foto"summernights"
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Togliere panchina e cartelli (Sergio e registi)


Raccordo IV

Matteo:- Ok, finita la canzone passiamo subito a 'Povera Barbi'.-
Giuseppe:- Bè, per dire cosa NON è l'amore… Dai Valentino, Gennaro, Stefy… Insomma quelli di Barbi in scena.-


(indice)

 

 

 

 

 

DIRITTO ALLA MODA?
(Testo tratto da "Povera Barbie" di C. Rapaccini e dai commenti dei ragazzi sul libro)

Personaggi: Valentino e Wen (registi), Stefania (Barbie), Gennaro (Ken), Roberta (lettrice), Sergio, Giuseppe e Zoran (suonatori zingari), Luca (valletto).

(entrano Vale e Wen con il libro "Povera Barbi" in mano)

Vale - Che barba il libro sulla Barbi che ci ha letto la prof. io stavo per addormentarmi.
Wen - Ma sei fuori?! Era una vera bomba! Toh, beccati sto pezzo:
[mentre Roberta legge il pezzo entrano in scena Stefania (Barbi) e Gennaro (Ken) che sfilano come fossero ad una sfilata di moda]

" Eravamo appena andati via da un barbecue all'aperto, ospiti della mia amica Lucy Blond (la mora). Tutti e due un po' su di giri per lo champagne ci sentivamo pieni di vita, giovani e belli. Entrambi (abbronzati, biondi e magri) indossavamo per l'occasione freschi abiti di lino della collezione primavera-estate (collezione "Barbi gioiello": per lui completo in lino azzurro madonna, scarpe da ginnastica argento, cravatta rosa; per lei tailleur color caramello e scarpe a punta rosa ".

[a questo punto Ken e Barbi dialogano]
K: - Ti amo Bavbi, occhi bvillanti di stelle, mi ami tu, amove?
B: - Si, ti amo Ken, amore mio, baciami sulla bocca calda.
K: - Lo sai che non vesisto, Bavbi, quando indossi questo tailleur colov cavamello e scavpe a punta vosa [e mostra il suo vestito] Mettimi le bvaccia intovno al collo."

Vale - Va bè, ma l'unica cosa che fa ridere è Ken che ha l'erre moscia. Per il resto parlano solo di vestiti.
Wen - Si, ma non sono mica cose da poco: la moda è importante alla nostra età, perché è un diritto di tutti potersi vestire bene.
Vale - Ho capito, ma cosa c'entra coi diritti?
Wen - Perché tutti abbiamo diritto di consumare e comprare quello che vogliamo.
Vale - E' vero, ma allora sarebbero felici solo i ricchi. Mi rifiuto. La moda è un condizionamento troppo forte e in effetti il libro la prende in giro. Non è noioso un mondo così zuccherino? Senti 'sto pezzo!


(Roberta continua la lettura. Stefania e Gennaro mimano la scena)
- " Nello stesso momento, dai cespugli di biancospino, sbucarono 3 suonatori zingari che ad un cenno di Ken, ci circondarono e attaccarono una focosa melodia tzigana ".
(si scaraventano in scena tre zingari che assomigliano più a dei pirati, suonando flauto, armonica a bocca e maracas)

foto "Barbie"
(click per ingrandire)


Barbi: - "Oh Ken... Oh!! "
- " Ma lui non mi dette il tempo di parlare e mi trascinò in un valzer appassionato tra gli sguardi complici degli abitanti di Beverly Hills, che nel frattempo erano giunti sul posto richiamati dalla musica dei violini "
(i tre zingari ripetono sempre le stesse note)
- " Mentre lo stringevo tra le braccia ebbi la certezza che mai avrei amato qualcuno più di lui.
Ad un tratto, Ken fece cenno di tacere ai suonatori.
Un valletto in livrea dorata si avvicinò con uno scrigno d'argento tra le mani ".
(entra Luca agghindato da valletto con lo scrigno)
- " Apvilo "- disse Ken.
Con le mani tremanti sollevai il coperchio. Sul velluto rosso era adagiato un diadema di brillanti e zaffiri che sarà costato almeno qualche centinaio di milioni di dollari.
Svenni ".

Buio. Portare sedie: tre e due (Sergio e registi)


Raccordo V

Giuseppe:- Io, qui avrei intenzione di inserire il testo sull'handicap.-
Matteo:- Sì, è vero, ha senso. Avevamo parlato del diritto a innamorarsi di George anche se era Down…-
Giuseppe:- Allora chiamiamo i ragazzi. In scena il gruppo sull'handicap.-

(indice)

 

 

 

 

 


DIRITTO ALLE DIVERSE ABILITA'

(Due ragazze e due ragazzi parlano con la loro amica Tania)
Rosy:" Ciao Tania, perché non sei venuta a scuola ieri? ti sei persa un film tosto… " L'ottavo giorno"…. parlava di George."
Tania: " Ma chi è sto qua?!
Michel: " George? Un ragazzo Down troppo forte: riusciva a fare cambiare vita a un manager che pensava solo al lavoro e mai alla sua famiglia"
Tania:" Ma come, non capisco, come si chiama il manager?"
Luca: " Si chiama Henry, ma non importa! La cosa più bella è che il ragazzo era capace di vedere nella vita gli aspetti più veri e naturali.
Tania: " Questo film non l'ho mai visto. Che cosa succede nella vicenda?
Stefy: " Il manager e George diventano amici, ma all'inizio Henry non ne vuole sapere… Poi si affeziona a quel ragazzo e decide di tenerlo con sè.
Tania: " Lui sì che sa quali sono i veri significati della vita!
Luca: " E pensa che per alcuni lui capisce poco: si vede, nel film, che lo evitano anche le ragazze!
Rosy: " Ma, secondo voi, è difficile vivere come lui?
Michel:" Certo che è difficile, ma ha gli stessi diritti che abbiamo noi ".
Stefy: " A volte mi chiedo com'è vivere senza la vista ".
Luca:" Io preferirei morire!!!"
Tania: " Perché non provare!?"
Luca: "Provi tu, poi, a morire!"
Tania: "Ma no, io dicevo a fare la cieca!"
Stefy: " Voglio provare io a fare la cieca"
Tania: " Ok. Rosy, vai a prendere una benda che bendiamo Stefy"
Luca: " E' un'ottima idea."
Stefy: "Fermati! Usiamo questo!" (le dà il suo foulard)
Michel: " Quando iniziamo?"
Rosi (annodando il foulard sulla nuca di Stefy): " Ora ."
(I ragazzi fanno appositamente rumore con le sedie o altro)
Stefy: - Cosa sta succedendo? Cosa sono questi rumori?.
Rosy: - Non preoccuparti, non è niente… Perché non facciamo un gioco? Noi ci mettiamo in fila e tu provi ad indovinare chi è, ma senza parlare perché altrimenti ci riconosci dalle voci… ok?
(Michel spinge Luca verso Stefy )
Michel: "Indovina".
Stefy: " Ma è difficile senza vedere" ( comincia a toccare la testa, le braccia…)
Stefy: " Ma chi è? Swartzenegger?"
Luca: " Brava, hai indovinato!"
(Tania da lontano, gridando forte)
Tania: "Adesso prova a raggiungermi, se ci riesci"
(Stefy mentre corre trova un ostacolo e cade, senza farsi male. Gli altri ridono, ma lei si toglie la benda dagli occhi e si alza di scatto)
Stefy: " Basta, non ne posso più! Certo che è davvero dura vivere così. Ma come fanno per strada, nelle scale, anche solo per prendere l'ascensore?!!"
Michel: " Ma non hai mai visto degli ascensori moderni? Adesso c'è scritto anche in braille, quei puntini in rilievo che ci sono anche sulle scatole delle medicine: 'loro' leggono con le mani…
Luca: " Se per questo anche per chi si muove in carrozzina adesso la città cerca di eliminare i gradini… "Barriere architettoniche", si dice.
Tania: "Ma noi, dico noi ragazzi, cosa ci possiamo fare?
Rosangela: "Se avessi visto il film, una risposta l'avresti…Quando Henry ha superato la paura ha scoperto un amico e non gliene importava più niente che George fosse Down. Se emarginassimo la Stefy 'versione benda', non potremmo più giocare con lei…
(In coro): - Vogliamo la Ste-fy, Ste-fy, Ste-fy!- (Stefania corre via sventolando il foulard e tutti la inseguono…)

Togliere una sedia e portare il tavolo (Sergio e registi)


Raccordo VI


Valentino:- Dobbiamo far capire che anche per l'handicap conta molto la famiglia. Ti ricordi la mamma di George?-
Matteo:- Sì l'aveva reso felice perché l'aveva fatto sentire amato e accettato.-
Giuseppe:- Proviamo il testo sull'ascolto in famiglia. Va bene adesso.-
Matteo:- In scena! Si prova!

(indice)

 

 

 

 

 


DIRITTO ALL'ASCOLTO

Una famiglia composta da padre, madre, figlia e figlio.
Ora di pranzo. La mamma sta mettendo la tovaglia in tavola.
Il padre, avvocato, torna dal lavoro, arrabbiato. Butta la borsa su una sedia.
Gianluca (padre), Roberta (madre), Amine (figlio), Chiara (figlia)

Padre: - Non è giornata!-
Madre: - Amore rilassati! Oggi ho preparato il tuo piatto preferito, gli hamburger alla zingara! Non sei contento?-
Padre: - Sì grazie…-
Madre: - Vado a chiamare i ragazzi! Ragazzi, venite, è tornato il papà!
Amine, Chiara: - Ciao, pà!-
Amine: - Papà com'è andata al lavoro?
Padre: - È andata male.
Amine: - Il progetto? Non te l'hanno accettato?
Padre: - No!
Madre (che è tornata con i piatti e sta apparecchiando): - Non te l'hanno accettato?-
Amine: - Be! a me invece oggi mi è andata bene, si perché ho preso ottimo in matematica.
Padre: - Bravo figliolo, con i tuoi voti mi fai sempre tornare di buon umore. E tu Chiara, cos'hai preso in matematica? Non avevi un compito in classe?-
Chiara: - Ehmmm, non è andata bene.-
Padre: - Perché cosa hai preso?
Chiara: - Non suff.-
Padre: - (arrabbiato) Ma è mai possibile che sia sempre la stessa storia?! Renditi conto che quest'anno hai l'esame !-
Madre: - Dai, chiudiamo questa storia! Metto in tavola!!-
(Mentre si allontana, la ferma la voce di Amine)
Amine: - Ma', oggi mi compri un paio di jeans da Bonini?-
Madre: - Certo, tutto per fare contento il mio figlioletto, che prende sempre buoni voti in tutto!-
Chiara: - A me servirebbe una maglietta a maniche corte per fare fisica.-
Padre: - Te la scordi, prima impari a studiare e dopo ne riparliamo! Ma guardala!-
Chiara [arrabbiata e urlante sbotta]: - Basta mamma, io mi sono proprio rotta, magari se mi riservaste maggiori attenzioni io studierei anche, perché io mi sono proprio stancata di fare il fantasma in questa casa, sono sempre e solo inesistente per voi! Solo se studio mi volete bene? Sono una macchina per voti? E non vi viene in mente [comincia quasi a piangere] che io possa avere i miei problemi? Che se mi sento triste o grassa o poco simpatica non riesco più a capire un equazione o la seconda guerra mondiale?- (Scappa via.)
Madre (prima di rincorrerla, guarda con aria di rimprovero il padre): - Vedi cosa hai combinato?!-
Amine: - Però, papà, cerca di capirla…
Madre (tornando con Chiara) : - Oh, piccola, mi dispiace! -
Padre: - Ti vogliamo bene così come sei! Però anche tu devi capire che studiare vuol dire cominciare a prendersi le proprie responsabilità…diventare grandi.
Dai, su, non te la prendere! Stasera andiamo tutti in pizzeria! -

Sparecchiare (Roberta e Chiara)


Raccordo VII

Giuseppe:- Bè, Valentino prima diceva dell'importanza della famiglia. Sai cosa penso Matteo? Che a volte le scelte che si fanno in famiglia ti sconvolgono la vita, altro che storie!
Matteo:- So a chi pensi, Giuse: ai nostri compagni cinesi che hanno cambiato città!
Giuseppe:- Anche a quelli che cambiano nazione. Dai proviamo il testo sull'emigrato. Decido io. In scena gli attori!

(indice)

 

 

 

 

 

 

 

DIRITTO AD UNA PATRIA

Protagonista: una ragazza straniera (Teresa)
Secondo personaggio: un padre severo (Gianluca)
Ambientazione: tavolo, sedie, una valigia
[la ragazza é seduta a tavola e discute con il padre]

Teresa: Papà, ma non capisci? Io voglio restare qua! Qua c'è la mia vita, i miei sogni, i miei amici (urla con disperazione)
Gianluca: Lo so, ma non è colpa mia. Dobbiamo trasferirci per motivi di lavoro; là potrai conoscere tanti nuovi amici.(tono pacato, fermo)
Teresa: No, perché io non so parlare italiano e miei sogni resterebbero qua e dovrei ricominciare tutto da capo!!! (sempre in tono concitato e disperato) (poi,in tono più desolato e appoggiando la testa tra le mani) Mi sento solo una ragazza senza sogni.
Gianluca: Anche a me piacerebbe restare qua con la mia famiglia, ma non si può. Non ti preoccupare per la lingua: imparerai pian piano, come tutti.
Teresa: Ho già quindici anni, non sarà così facile imparare. Già mi immagino: sarò sola, ultimo della classe,e mi prenderanno in giro per via del mio accento!!!
Voglio rimanere qui con i nonni! Possooo??!!
Gianluca: ( resta un po' in silenzio ) Vedremo. Devo parlarne con la mamma, ma comunque non ti assicuro niente
(Il padre si alza)
Gianluca: Figlia mia, la vita è come un labirinto: non sai mai che via prendere.
(Esce dalla scena senza trovare subito l'uscita).

(Buio. Togliere tavolo e sedie. Si riaccendono le luci: si sente un campanello e i ragazzi escono rumorosamente per l'intervallo, circondando la 'straniera')

Teresa (allontanandosi):- Non è come pensavo: mi hanno accolta bene! Ce la farò!-

 

Raccordo VIII

Entra in scena Matteo:- Bravi, è venuto bene. Ma almeno fermiamoci un attimo. Venite tutti, facciamo un sit-in. I sogni di Teresa, di ogni emigrato, sono anche i nostri. Parliamone insieme, prendiamoci una pausa. Venite.

 

(indice)

 

 

 

 

 

 

DIRITTO AD UN FUTURO

(tutti seduti a terra in un semicerchio disordinato)

Amine: "Il mio futuro… non lo so".
Zoran: " Anch'io sono molto incerto, però so solo una cosa: che voglio avere tanti bambini".
Amine: " Si hai ragione, voglio averli anch'io. Voglio averli con la Roberta".
Stefania: " Si, che bellooo! Avere una famigliaaa!
Roberta: " Ma io non lo voglio sposare".
Gianluca: "Alla nostra età? Come si fa a pensare adesso al matrimonio e ad avere dei bambini?".
Giuseppe: "Neanche io ci penso, anzi non penso proprio a niente, è più bello vivere il presente che a pensare al futuro ti rovini la sorpresa".
Daniele : " Secondo me fate dei discorsi cretini"
Marco: " Io vorrei diventare meccanico di Rally!"
Sergio: " A me il Rally non piace proprio e neanche fare il meccanico. Io farei il pilota."
Robby: " Il pilota di cosa? Io… bé non so cosa dire."
(Sergio e Marco si picchiano in scena perché hanno incominciato a discutere).
Gianluca: " Si guarda lì il futuro! (e segna col dito i due che si picchiano, poi rivolto al pubblico indica con la mano se stesso e dice): "Io non so voi, ma io quando penso al futuro immagino di essere miliardario, di avere tante ragazze, macchine da sballo, ville con piscina…
Zoran: " Si ma solo se studi"
Gianluca: " NO-NO, io farò il calciatore"
Michel e Giuseppe, in coro: "Si anche noi faremo i calciatori".
Wen: " No io no".(E rivolto a Tania,Teresa, Chiara e Rosi)
E voi?
Rosi: " Io l'avvocato".
Teresa e Tania: " Noi apriremo un ristorante".
(Intervengono gli altri a voce alta)
Gennaro: " Io voglio lavorare con mio padre".
Valentino: " Io farò lo scienziato".
Andrea: "Io il geometra"
Chiara: " Eh! Quanti sogni. Io mi aspetto solo tanta felicità"
Luca: " E io una vita tranquilla"
Matteo: "Il mio sogno è di fare il pilota di moto Gp, però la vita è meglio viverla al presente! Viviamo la nostra età! Gridiamola, la nostra voglia di vivere!!! Dai ragazzi! Si chiude con un ballo!

 

Finale:

BALLETTO ("The final countdown")
Ragazzi: creano una coreografia intrecciando lunghi teli colorati
Ragazze: si inseriscono con esercizi a corpo libero.
Sul finale spunta la bandiera della pace.
Tutti sfilano e salutano il pubblico mentre vengono presentati da uno speaker.
(Coreografia realizzata con la prof. di educazione fisica).

foto "finale"
(click per ingrandire)


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