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COMMENTI
L'ESPERIENZA RACCONTATA DAI RAGAZZI

 

L'idea iniziale

A gennaio avevamo iniziato a riscrivere alcuni dei nostri temi per farne dei testi teatrali sui diritti degli adolescenti, ma non avevamo ancora le idee ben chiare su che tipo di spettacolo fare: alcuni volevano fare un musical, altri cabaret, come Zelig, altri una commedia.
Alla fine però siamo riusciti a metterci d'accordo: abbiamo unito le idee di tutti e ne è venuto fuori una spettacolo con canti, balli e parti recitate. (Valentino)

 

Le prove

Abbiamo lavorato tanto su questo spettacolo, con l'aiuto di Remo, il papà di Valentino e anche dei prof. (Daniele)

Nelle prove avevamo veramente fatto pena, ma alla fine i prof. sono rimasti sorpresi da come abbiamo recitato. (Tania)

 

Prima di entrare in scena

Prima di incominciare, mentre eravamo a cambiarci, ci siamo fatti coraggio a vicenda, perché eravamo tutti spaventati. (Marco)

Siamo andati nei camerini per cambiarci e io vedevo le facce dei miei compagni che sembravano tutti così impauriti e ansiosi come me. Eravamo quasi sicuri di non farcela, tutti eccetto i nostri insegnanti che ci davano la carica giusta per affrontare la grande prova. (Andrea)

Sul palco, prima di iniziare, sentivo una forte emozione, eravamo tutti emozionati, compresi i professori, anzi, erano più agitati loro di noi (Stefania)

Io dicevo ai miei compagni che non c'era bisogno di essere nervosi, perché tanto andava tutto bene, ma invece ero proprio io ad essere il più nervoso e non solo: non mi ricordavo neanche più le battute che dovevo fare. (Gianluca)

Era arrivato il grande momento:ci siamo seduti tutti sulle sedie dietro il sipario, aspettando che il teatro fosse riempito. A pensare di recitare davanti a tutte quelle persone ho iniziato a rabbrividire, mi tremavano le mani e non stavo mai un attimo fermo, come tutti gli atri, d'altronde. (Michel)

 

L'apertura del sipario

Quel sabato sera, sul palco, prima di iniziare , io ero carico come i miei amici: dentro di me sentivo che sarebbe stato un successo eccezionale, però, quando si è aperto il sipario, tremavo, perché ho visto la sala piena, i flash, le telecamere. Avevo paura di sbagliare, però quando guardavo i miei amici mi caricavo. (Sergio)

Il sipario si è aperto e in quel momento ho provato un mix di sensazioni che non avevo mai provato prima: all'inizio ero solo spaventato, arrabbiato, carico, ma poi la felicità ha iniziato a farsi largo tra tutte le mie sensazioni e infine ho provato così tante sensazioni insieme che sicuramente neanche io so cosa ho provato. (Valentino)

Cominciammo a recitare e io mi sentivo meglio di quello che avrei mai pensato, come se quell'emozione così forte mi appartenesse, poi il pubblico ci aiutava tantissimo ridendo e applaudendo. Diedi una lezione a me stessa, battei l'insicurezza e questa fu una delle cose più importanti dello spettacolo per me. (Chiara)

 

Sul palco

A me piace stare sul palco e sentire le risate degli spettatori, gli applausi mi fanno stare tranquilla, perché sono sicura di aver fatto del mio meglio per distrarre una persona dai suoi problemi, che scorrono via come la neve che si scioglie con un raggio di sole. (Stefania)

Gli applausi mi davano coraggio, così ho cominciato a prendere confidenza e l'emozione iniziava ad andarsene. (Giuseppe)

 

Le scene

Quando a un certo punto è entrato Davide, l'educatore, per la scena sul diritto all'istruzione quasi quasi stavo per scappare via dalla paura: io non capivo niente, ma poi, quando toccava me, sono riuscito a dire la mia battuta e anche a far ridere il pubblico. (Amine)

C'era la scena sull'innamoramento in cui io recitavo con Amine: nelle prove di solito recitavamo davvero male, ma la sera dello spettacolo siamo stati bravi tutti e due. (Roberta)

Alla quarta scena, quella sull'innamoramento, io ero già contento, perché sentivo che il pubblico si divertiva e lo spettacolo stava avendo un grande successo. (Luca)

Tra le altre, è stata rappresentata una scena che mi ha colpito sul diritto a una patria, perchè io sono venuto dalla Cina: mi ha commosso molto. (Wen Feng)

 

I commenti finali

Sembra che al pubblico lo spettacolo sia piaciuto, perché non solo è stato divertente, ma anche significativo, perché parlava dei diritti umani. Sono stati soddisfatti tutti: professori, genitori, la preside, tutti, ma proprio tutti. (Rosy)

Alla fine abbiamo fatto un ottimo lavoro: io per un pelo non piangevo di gioia; finito il balletto della pace e arrivati alle presentazioni, lì veramente abbiamo capito di aver fatto bene, perché abbiamo sentito che anche il pubblico era orgoglioso di noi.
Voglio ringraziare il papà di Vale che è stato un ottimo regista e noi che abbiamo fatto un gran lavoro di squadra, cioè che quando uno non si ricordava cosa dire, lo dicevano gli altri, per non fare accorgerne il pubblico: Così ci siamo riusciti! (Gennaro)

Devo dire però che il nostro spettacolo alla fine è stato bellissimo sotto tutti gli aspetti: ci ha fatto ridere, pensare, capire problemi che ci sono al mondo e che forse ancora non si possono risolvere, ma noi eravamo lì a spiegare e a far capire che con i nostri diritti insieme ai nostri doveri possiamo arrivare dappertutto, ed eravamo lì in quel piccolo teatro chiamato Regiò. (Gianluca)