Anche le piante hanno un nome

Tutto è cominciato per gioco!

L’idea di poter dare un nome all’essenze arboree presenti nel giardino della nostra scuola, ci ha convinto ad addentrarci in modo scientifico nel mondo della botanica e perché no, con un occhio di riguardo al significato etimologico dei nomi botanici che abbiamo incontrato.

Siamo gli alunni della classe 1^B della sede Leonardo Da Vinci, che sita in Via Monte San Michele 12, a Reggio Emilia.Vi vogliamo raccontare quella che è stata la nostra avventura nel mondo delle piante.

Il nostro “campo di addestramento” è stato il Parco del Popolo(detto Giardini Pubblici), una delle aree verdi più suggestive della città, dove ci siamo recati in due momenti distinti(dalle ore 10,00 alle 12,00 del giorno 25 settembre 2008 e nelle stesse ore del 2 ottobre 2008).

Con l’uso di una macchina fotografica, fogli di giornale e contenitori di plastica con coperchio per conservare foglie, frutti e pezzi di corteccia, taccuino per appunti e matita. Così abbiamo potuto raccogliere un numero considerevole di indizi per l’identificazione di 14 piante fra latifoglie e aghifoglie.

Con l’aiuto di una chiave analitica, di cui ognuno di noi era in possesso, abbiamo riconosciuto le piante a partire dalla forma delle foglie, dalla loro disposizione,dalla struttura del fusto e dai frutti.

Si è scelto di accedere da Piazza Della Vittoria, cioè dal lato sud dei Giardini e di dirigersi verso nord, fino ad arrivare pressappoco in corrispondenza del Monumento ai Concordi. Abbiamo osservato 6 latifoglie: Sofora del Giappone, Ippocastano, Platano, Bagolaro, Agrifoglio, Magnolia e 8 aghifoglie: Cedro Ibrido, Cedro del Libano, Cedro Deodara, Cedro dell'Atlante Glauco, Abete Bianco, Tasso, Pino Nero, Abete Rosso.

Abbiamo scoperto che non tutte le latifoglie sono anche caducifoglie, ma che ne esistono anche sempreverdi, come l’agrifoglio e la magnolia, che presentano una lamina fogliare coriacea, in grado di ridurre al massimo la traspirazione (dimorfismo fogliare). Inoltre, ci siamo accorti che la cartina che avevamo a disposizione indicava la presenza di esemplari non più presenti attualmente. Questo ci ha fatto sospettare che, negli anni, siano stati sostituiti. Un’ accurata ricerca su internet ha portato ad una conclusione: le condizioni del terreno (particolarmente alcalino) e il fattore inquinamento hanno distrutto alcuni Ciliegi da Fiore che popolavano il lato nord-est del parco giochi dietro al teatro Municipale Valli. Sono stati abbattuti anche alcuni Cedri di fronte all’Isolato San Rocco e il Ginkgo Biloba davanti alla chiesa di San Francesco. Al contrario hanno trovato il loro habitat ideale i 50 esemplari di Sofore del Giappone disposti in filari a fianco del Monumento ai Caduti della prima guerra mondiale, lungo una parte di viale Allegri, ma anche il maestoso Cedro del Libano, posto al centro di un’aiuola circolare, vicino alla scuola comunale dell’infanzia “Diana”, con un tronco di 6 metri di circonferenza e un’età di circa 150 anni. Distribuiti su tutta la superficie, sono ancora presenti i platani dell’impianto originale del parco, progettato nel 1876 dall’ing. Balzaretto, a testimonianza della loro nota resistenza all’inquinamento. Il nostro viaggio nel mondo delle piante è proseguito a Casalino di Ligonchio, dove ci siamo recati giovedì 9 ottobre 2008 con i prof. Fochi e Del Monaco insieme a tutti i nostri amici di 1^A e 1^C. Abbiamo passato una giornata a contatto con la natura, fra alberi noti e meno noti, insomma ci siamo divertiti e siamo stati bene!