· Reintroduzione del
maestro unico e cancellazione dei moduli nella scuola primaria
(riconosciuta dall'OCSE come uno dei migliori sistemi scolastici europei)
· Sostituzione degli insegnanti specialisti
di lingua inglese nella scuola primaria con
insegnanti di classe "specializzati" tramite corso di formazione di
150/200 ore.
· Riduzione oraria del funzionamento
delle scuole (limitato anche alla sola fascia antimeridiana).
· Limitazione del tempo pieno, sostituito
con diverse forme non precisate di copertura oraria (doposcuola?).
· Riduzione del numero di sedi scolastiche
(le autonomie locali e le Regioni sono invitate ad attivare
trasporti locali per i bambini che resteranno senza scuola nel proprio paese).
· Aumento del numero
minimo di alunni per costituire una classe (chiusura delle classi nei piccoli
centri che non riescono a raggiungere i limiti minimi).
· Aumento delle pluriclassi, con
la possibilità di raggruppare alunni di corsi diversi.
· Sviluppo dei sistemi di istruzione
a distanza (sistemi non precisati: lezioni telematiche?).
. Semplificazione dei piani di studio, diminuzione
delle materie di insegnamento e riduzione delle ore
di lezione nei vari ordini scolastici.
· Aumento del numero
massimo di alunni per classe.
· Cancellazione della
codocenza e diminuzione delle compresenze (attualmente utilizzate per
l'insegnamento individualizzato e il supporto agli alunni in difficoltà).
· Saturazione di tutte le cattedre
a 18 ore (eliminazione delle ore a completamento attualmente
utilizzate per interventi individualizzati, attuazione di progetti didattici,
ampliamento dell'offerta formativa).
· Eliminazione di numerose figure
professionali ATA ora impiegate nel funzionamento amministrativo
e tecnico delle scuole, nei servizi di vigilanza, assistenza e supporto alla
didattica.
· Accorpamento delle classi di concorso
(i docenti potranno insegnare più materie).
· Sospensione dell'accesso alle Scuole
di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario attivate
presso le università.
· Riduzione del numero di Istituti
superiori - soprattutto tecnici e professionali - tramite soppressione o
accorpamento. Chiusura di molti indirizzi sperimentali.
· Riduzione degli organici per l'istruzione
degli adulti in base al numero storico di studenti esaminati e
non di studenti iscritti (molti stranieri si iscrivono ai corsi per l'apprendimento
pratico della lingua italiana
e non per sostenere esami).
Con l'attuazione del Piano programmatico, la legge prevede le seguenti economie
di spesa:
- ..456 milioni di euro per l'anno 2009
-1.650 milioni di euro per l'anno 2010
-2.538 milioni di euro per l'anno 2011
-3.188 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012
per un totale di:
-7.832 milioni di euro
che comporteranno la riduzione di:
-87.400 docenti nel triennio 2009/10 - 2011/12.
-44.500 posti nel personale ATA.
Solo il 30% dei risparmi realizzati verrà reinvestito nella scuola.