Riforma "Gelmini"
Effetti del Piano programmatico previsto dalla Legge 133/08, art. 64:
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· Reintroduzione del maestro unico e cancellazione dei moduli nella scuola primaria
(riconosciuta dall'OCSE come uno dei migliori sistemi scolastici europei)

· Sostituzione degli insegnanti specialisti di lingua inglese nella scuola primaria con
insegnanti di classe "specializzati" tramite corso di formazione di 150/200 ore.

· Riduzione oraria del funzionamento delle scuole (limitato anche alla sola fascia antimeridiana).

· Limitazione del tempo pieno, sostituito con diverse forme non precisate di copertura oraria (doposcuola?).

· Riduzione del numero di sedi scolastiche (le autonomie locali e le Regioni sono invitate ad attivare
trasporti locali per i bambini che resteranno senza scuola nel proprio paese).

· Aumento del numero minimo di alunni per costituire una classe (chiusura delle classi nei piccoli
centri che non riescono a raggiungere i limiti minimi).

· Aumento delle pluriclassi, con la possibilità di raggruppare alunni di corsi diversi.

· Sviluppo dei sistemi di istruzione a distanza (sistemi non precisati: lezioni telematiche?).

. Semplificazione dei piani di studio, diminuzione delle materie di insegnamento e riduzione delle ore
di lezione nei vari ordini scolastici.

· Aumento del numero massimo di alunni per classe.

· Cancellazione della codocenza e diminuzione delle compresenze (attualmente utilizzate per
l'insegnamento individualizzato e il supporto agli alunni in difficoltà).

· Saturazione di tutte le cattedre a 18 ore (eliminazione delle ore a completamento attualmente
utilizzate per interventi individualizzati, attuazione di progetti didattici, ampliamento dell'offerta formativa).

· Eliminazione di numerose figure professionali ATA ora impiegate nel funzionamento amministrativo
e tecnico delle scuole, nei servizi di vigilanza, assistenza e supporto alla didattica.

· Accorpamento delle classi di concorso (i docenti potranno insegnare più materie).

· Sospensione dell'accesso alle Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario attivate
presso le università.

· Riduzione del numero di Istituti superiori - soprattutto tecnici e professionali - tramite soppressione o
accorpamento. Chiusura di molti indirizzi sperimentali.

· Riduzione degli organici per l'istruzione degli adulti in base al numero storico di studenti esaminati e
non di studenti iscritti (molti stranieri si iscrivono ai corsi per l'apprendimento pratico della lingua italiana
e non per sostenere esami).


Con l'attuazione del Piano programmatico, la legge prevede le seguenti economie di spesa:


- ..456 milioni di euro per l'anno 2009
-1.650 milioni di euro per l'anno 2010
-2.538 milioni di euro per l'anno 2011
-3.188 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012

per un totale di:
-7.832 milioni di euro

che comporteranno la riduzione di:

-87.400 docenti nel triennio 2009/10 - 2011/12.
-44.500 posti nel personale ATA.

Solo il 30% dei risparmi realizzati verrà reinvestito nella scuola.