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COME SI PRODUCE LA PASTA DI VETRO
a cura della classe 1D - "Da Vinci" (a.s. 2003-04)

Si ringrazia la ditta "Donà" di Spilimbergo.


In un forno di cottura a 1.300 gradi, nell'apposito crogiolo, si fonde una miscela base di silice, sodio e calcio, unita a pigmenti coloranti, che viene rimescolata per 12 - 18 ore, fino ad ottenere un composto fluido chiamato pasta vitrea

Successivamente si preleva con un apposito strumento una quantità definita di pasta incandescente e la si deposita su una pressa

La si comprime, quindi, fino ad ottenere lo spessore desiderato

In seguito si deposita quella che viene chiamata "pizza" su un'apposita base, dove si raffredda leggermente, mantenendo una consistenza morbida, ma rivelando il colore ottenuto

Le "pizze" così ottenute vengono poi depositate in un secondo forno, che, nell'arco di 24 ore riporta gradualmente la temperatura da 1.300 gradi a temperatura ambiente. Questo perché un raffreddamento eccessivamente brusco provocherebbe inevitabilmente la rottura del materiale stesso.

Una volta raffreddate, le "pizze" di vari colori vengono stivate in un apposito magazzino

Si procede quindi al taglio, per ottenere le tessere da mosaico

Il mosaicista, utilizzerà poi queste tessere per comporre il proprio mosaico