Assistenti educatori.
Scheda a cura della Coordinatrice Assistenti
educatori - Ufficio Diritto allo Studio Comune di Reggio Emilia.
L'attuale panorama legislativo (leggi 104/1992, 328/2000 e la regionale
26/2001)
attribuisce compiti e funzioni agli Enti Locali per quanto riguarda
l'intervento a
sostegno dell'integrazione scolastica, anche attraverso l'assegnazione
di figure
professionali: gli assistenti-educatori.
L'assistente-educatore è una figura professionale
che opera all'interno delle scuole
elementari, medie e superiori, a sostegno del percorso di autonomia,
di integrazione
e di comunicazione degli alunni disabili, in considerazione della
globalità della persona
e del percorso di crescita di ogni individuo.
L'intervento dell'assistente-educatore, centrato essenzialmente sulla
relazione, prende
avvio dalla considerazione delle risorse, degli interessi e dei bisogni
dell'alunno disabile,
in riferimento al suo contesto di vita, individuando le risorse e
le opportunità che permettano
a ciascuno di vivere maggiori possibilità di partecipazione.
L'assistente-educatore svolge quindi un ruolo di supporto
e di facilitazione, non si
sostituisce all'alunno disabile, ma si mette "tra parentesi",
diminuendo gradualmente
la propria presenza per sollecitare l'azione autonoma, in considerazione
della crescita
di ogni individuo e dal sostegno condiviso e allargato offerto dall'ambiente,
che si modifica
rispetto ai cambiamenti.
All'interno delle scuole di Reggio Emilia, l'assistente-educatore
è una figura professionale
caratterizzata da esperienze estremamente diversificate, vissute all'interno
di contesti
altrettanto differenti: il ruolo è ancora in corso di definizione.
L'assistente-educatore rientra all'interno del personale non-docente
della scuola, è una
figura svincolata dalla didattica, caratterizzata dalla flessibilità.
All'assistente-educatore è
quindi necessario una mentalità professionale dinamica, sensibile
alle caratteristiche di
ogni bambino e dell'ambiente di vita, con attenzione ai cambiamenti
e alle modificazioni,
aggiustando costantemente le proposte e le opportunità in considerazione
dei bisogni
emersi. E' quindi una figura di sistema, che interviene all'interno
della rete, allontanandosi
da deleghe o rapporti esclusivi, centrando il proprio intervento nel
contesto, nello scambio
e nella condivisa costruzione di progetti, grazie alla complementarità
delle differenti
competenze e dei ruoli degli operatori coinvolti.
Gli assistenti-educatori sono quindi figure assegnate
alla scuola per supportare il percorso
di integrazione degli alunni disabili: sono l'espressione della volontà
di costruire un patto
territoriale comune e condiviso, a favore dei diritti e delle specificità
di ogni bambino.
La titolarità e la responsabilità dei progetti di integrazione,
pur necessitando della condivisione
e della compartecipazione tra tutti i soggetti coinvolti, rimane delle
istituzioni scolastiche.
L'integrazione si configura così come l'occasione per innovare
l'organizzazione complessiva
della scuola, introducendo cambiamenti per accogliere ciascun individuo
nella sua originalità,
attivando strategie e metodologie adeguate agli stili, alle potenzialità
e alle caratteristiche
originali di ognuno, in una prospettiva coevolutiva, impegnandosi
in un comune persorso di
riduzione dell'handicap.