|
I
leit motive
|
Presentazione
Power Point (file.zip 3,18 MB)
Tratto da Musica e immagine
Autore: Mirco Riccò Panciroli
S.m.s. "Da Vinci-Einstein", Reggio Emilia.
a.s. 2000-2001
Ultima revisione aprile 2003
Indice
La
funzione "narrativa" dei leit motive
Il pannello degli ascolti
Apertura e utilizzo della presentazione (importante!)
Spunti per un lavoro multidisciplinare
La funzione "narrativa" dei leit motive.
Pur riconoscendo l'importanza della musica nei films, siamo spesso portati ad
attribuirle un semplice ruolo di commento. Eppure molti registi costruiscono
sequenze di notevole complessità partendo proprio dalle scelte musicali
(famose quelle di Kubrik). Ma questo lavoro "a rovescio" non è
insolito anche tra i film con musica originale. Lo stesso John Williams racconta
come Spielberg abbia modificato il finale di E.T. in funzione della sua
colonna sonora. Difficile, allora, pensare a semplici musiche di accompagnamento.
Proprio sulla colonna sonora di E.T. viene condotto questo studio sui
leit motive, tentando di metterne in luce la funzione "narrativa".
Le colonne sonore sono infatti veri e propri racconti musicali, con situazioni
e personaggi sonori che devono compenetrare il racconto per immagini. Ogni tema
musicale ha il compito di aiutarci a stabilire connessioni tra situazioni ricorrenti
precisandone i differenti contesti. Le relazioni che "vediamo" tra
i personaggi e le situazioni si devono anche "sentire", e siccome
nessun racconto coerente può svolgersi attraverso situazioni e personaggi
sempre diversi, anche la musica deve prevedere il ritorno dei suoi protagonisti:
i temi musicali.
Come i personaggi umani anche i temi musicali seguiranno gli eventi del racconto,
modificandosi, incrociandosi o scontrandosi tra loro.


Apertura della presentazione.
ATTENZIONE: prima di aprire la presentazione è opportuno estrarre tutti i file da WinZip e posizionarli in una nuova cartella (in caso contrario alcuni file audio potrebbero rimanere bloccati).
Quindi:
Aprire
il pacchetto di file scaricato con WinZip (o altro programma compatibile)
Selezionare la funzione Extract
Spuntare l'opzione All Files (Tutti i file) e cliccare il tasto
New Folder (Nuova cartella)
Nominare la nuova cartella che conterrà tutti i file e dare l'OK
Dalla nuova cartella creata aprire il file Leitmotive.pps
La presentazione richiede il programma PowerPoint.
In assenza del programma è possibile scaricare gratuitamente il visualizzatore
dal sito Microsoft alla pagina
http://office.microsoft.com/italy/downloads/
Utilizzo della presentazione
Molte
diapositive sono composte da più elementi (testi, tabelle, animazioni,
immagini, musiche).
Per consentire all'insegnante di spiegare gradualmente i concetti esposti o
di dare spunti per discussioni, in alcune diapositive i vari elementi devono
essere visualizzati con un click del mouse, mentre in altre compaiono automaticamente
in sequenza.
La comparsa del tasto di avanzamento alla diapositiva successiva indica
sempre che tutti gli elementi disponibili sono stati visualizzati.
Pannello degli ascolti.
La
diapo riprodotta in figura consente il confronto tra le differenti versioni
di ogni leit motiv (click sulle icone).
Le versioni semplificate, eseguite al pianoforte, hanno lo scopo di mettere
a nudo i singoli temi, facilitandone la memorizzazione e mettendo in risalto
le versioni originali, in cui l'orchestrazione gioca un ruolo chiave.
Il tasto stop può essere utilizzato per interrompere gli ascolti,
ad esempio per confrontare solo gli inizi di due differenti versioni di un leit
motiv.
"Scoprite i temi incrociati" propone tre esercizi di riconoscimento,
mostrando come i leit motive possano essere intrecciati in una stessa sequenza
per attribuirle significati più articolati e complessi.
Sarà utile far notare ai ragazzi come questo intreccio possa avvenire
giocando anche sullo scambio dei timbri (strumenti "legati" ad un
tema che ne eseguono un altro).

Spunti per un lavoro multidisciplinare.
La
visione del film potrebbe essere un ottimo punto di partenza per un articolato
lavoro interdisciplinare.
Di fatto E.T. è una favola tutt'altro che semplice (come tutte
le favole) e offre diversi piani di lettura: il rapporto con la diversità,
la solidarietà e i rapporti amicali, la conflittualità con gli
adulti, le difficoltà nei rapporti famigliari...
Se i temi adolescenziali si prestano ad approfondimenti, anche lo stile narrativo
offre parecchi spunti. L'incipit disneyano (siamo decisamente nel bosco di Biancaneve)
si combina con una visione "da Peanuts" per quasi tutto il racconto:
gli adulti sono "elementi esterni", ostacoli inconsapevoli, sagome
senza volto con voci inespressive (l'insegnante asettico nella scena delle rane!).
Unica eccezione la tenera e scombinata mamma, figura emblematica di adulto adolescente
che nel finale fungerà da ponte tra adulti e ragazzi.
Poi il taglio delle inquadrature (spesso a "vista bimbo"), l'uso fortemente
simbolico dei colori e, ovviamente, la musica.