STABILIRE RELAZIONI TRA RITMO E ARMONIA.
Creare ostinati melodici.
Dovendo creare un ostinato melodico per accompagnare una melodia, possiamo partire dalle soluzioni più semplici per spostarci via via verso costruzioni più complesse:
Ostinati
su un bicordo
Basta inventare un ostinato ritmico e suonarlo contemporaneamente su tonica
e dominante della melodia:
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ostinato
su bicordo tonica/dominante (30 kB)
Ostinati
con tempo alternato su Tonica e Dominante:
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esempio (63 kB)
Oltre la tonica e la dominante: le note "di
passaggio"
Partiamo da un ostinato su Tonica e Dominante. Magari un semplice tempo alternato.
Poi tracciamo un breve percorso tra i due "poli". Il percorso impone
quasi spontaneamente anche un cambiamento ritmico (aggiungo note, cioè
suddivido il tempo). Qui possiamo andare per tentativi affidandoci alle orecchie
perché tonica e dominante hanno già stabilito un preciso ambito
tonale: si sente subito cosa è "fuori" e cosa è "dentro":
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esempi (127 kB)
Sicuramente
qualcuno passerà anche sulla modale, e in modo del tutto corretto, magari
con un classico arpeggio tonica - modale - dominante, ma il discorso su modo
maggiore e minore merita di essere trattato a parte.
Combinare ostinati ritmici e melodici.
Ora che sappiamo costruire anche gli ostinati melodici, possiamo divertirci a combinarli con gli ostinati ritmici applicando tutte le tecniche finora descritte: scegliere i timbri, gli spazi, raggruppare, distribuire.
Applicando queste tecniche, anche tre suonatori possono creare una tessitura piuttosto "densa" mettendo in relazione idee semplici:
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esempio (34 kB)