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Classe 2D

Incontro con l'autore:

Giovanna Giacobazzi
Più di mille soli a mezzogiorno

 

 

 

 

Più di mille soli a mezzogiorno è un libro complesso, con parole difficili, ma contemporaneamente coinvolgente e interessante.
L'autrice è stata molto disponibile e ha risposto a tutte le nostre domande, alcune riguardanti la sua esperienza di scrittrice, altre il suo libro; dalle sue risposte ho capito che è una persona che ha sofferto molto a causa della morte del marito.
Attraverso questa esperienza ho imparato ad amare la lettura e se potessi rifare questo incontro, lo rifarei subito, perché è stato molto interessante.

Roberta

Leggere il libro è stato per me difficile, perché c'erano parole un po' complesse, mentre più semplice è stato l'incontro. La scrittrice era una persona simpatica e disponibile di fronte a tutte le nostre domande, forse anche perché è stata un'insegnante, ci ha parlato anche della sua vita personale, del marito ammalato di cancro e dei momenti in cui scriveva il libro.
Da questa esperienza ho tratto l'insegnamento di non arrendersi mai neanche di fronte alle difficoltà maggiori. Il libro mi è piaciuto molto anche se subito non l'ho capito completamente. E' stato un grande incontro e vorrei rifarlo, però per parlare del nuovo libro della scrittrice.

Vincenzo

Il libro Più di mille soli a mezzogiorno mi è piaciuto molto anche perché io mi riconosco in Michele.
Il giorno prima dell'incontro noi abbiamo formulato delle domande da proporre all'autrice, alcune riguardavano anche la sua vita personale. La scrittrice, essendo una persona molto disponibile, ha risposto esaurientemente a tutte le nostre richieste.
Da questo incontro ho appreso che leggendo non ci si annoia mai.

Pietro

Il viaggio di Michele, il protagonista del libro, si compie tra l'Emilia Romagna, il Piemonte e la Francia, proprio perché la scrittrice, insieme a suo marito, ha viaggiato in questi luoghi e qui ha voluto ambientare la vicenda.
Questa esperienza è stata molto interessante e ci ha dato anche molti insegnamenti. Possiamo dire di aver raggiunto il nostro scopo che era quello di invogliarci a leggere di più.

Ilenia

La scrittrice ha scritto questo libro per non pensare a suo marito che era ammalato di cancro e che un giorno o l'altro sarebbe morto. Per scrivere il libro ha impiegato nove mesi, da settembre a maggio. Il libro a me è piaciuto, però sarebbe stato più bello se ci fosse stata come protagonista una ragazza Durante l'incontro abbiamo fatto molte domande e la scrittrice si è rivelata molto disponibile e simpatica; se scriverà il continuo di questo libro lo leggerò volentieri.
Da questa esperienza ho capito che leggere è importante per conoscere un nuovo linguaggio.

Simona

Venerdì 13 febbraio è venuta nella nostra scuola la scrittrice Giovanna Giacobazzi per parlarci del suo libro Più di mille soli a mezzogiorno. Questo incontro è stato organizzato con lo scopo di conoscere dal vero una scrittrice e di stimolare in noi la voglia di leggere di più.
Questa esperienza mi è piaciuta molto e vorrei incontrare altri scrittori o cantautori, perché ho scoperto che questi incontri mi appassionano molto e mi restano molto impressi nella mente, non vorrei mai perdermi un'altra occasione del genere.

Alessia



Gli scopi principali dell'incontro erano condividere le esperienze personali di una scrittrice e imparare di più rispetto a quello che la lettura del libro ci aveva insegnato.
Il libro è stato molto interessante , con uno sfondo storico davvero ben descritto. Dopo la lettura del libro e la sua analisi, abbiamo formulato per iscritto delle domande da proporre all'autrice. Giovanna Giacobazzi era gentile, gioviale e molto disponibile nei nostri confronti.
Ho imparato da questo incontro che scrivere un libro non deve essere un peso, bensì uno sfogo, un divertimento. Un incontro davvero divertente e interessante, da rifare.

Lucas

La scrittrice ha parlato del suo libro e ci ha detto che per lei questo libro ha un significato molto profondo perché ha cominciato a scriverlo quando suo marito era all'ospedale, lo scriveva nei corridoi, seduta su una sedia; ci ha detto anche che suo marito è morto per una terribile malattia: il cancro.
Alla fine dell'incontro la scrittrice ci ha detto che avrebbe avuto piacere di venire di nuovo nella nostra classe, anche gratuitamente. Noi le abbiamo chiesto anche l'autografo e lei gentilmente ce lo ha fatto.

Alberita

L'incontro è stato organizzato all'interno del progetto "Bao-bab" invito alla lettura, curato dallo scrittore/insegnante Giuseppe Caliceti.
Nei giorni successivi all'incontro, insieme alla nostra prof. abbiamo riflettuto sull'esperienza e tutti hanno riconosciuto che è stata molto bella e abbiamo anche capito che è molto bello leggere.

Pasquale


Tra le varie domande che abbiamo posto alla scrittrice, le abbiamo chiesto come ha scelto i nomi dei personaggi e lei ci ha risposto che in qualche modo i nomi dovevano avere un collegamento con la storia. Per esempio Michele, il protagonista, si chiama così perché ha un collegamento con Mont-Saint Michel.
Da questa esperienza, che a me è piaciuta molto e che vorrei rifare, ho tratto l'insegnamento che bisogna leggere perché è molto bello e perché, leggendo, si può imparare a scrivere.

Alessandro

Dall'incontro abbiamo capito che la scrittrice è una persona simpatica, gentile, educata e che ha molta fantasia.
Da questa esperienza ho capito che si deve essere coraggiosi anche nei momenti più tragici, come la morte del marito della scrittrice, e che leggere e scrivere libri è molto importante. Quest'incontro è stato bello e dimenticarlo sarebbe come perdere qualcosa di importante.

Valeria

Prima dell'incontro pensavo che la scrittrice fosse più anziana, invece era un tipo giovanile; pensavo anche che gli scrittori fossero tipi chiacchieroni e noiosi, invece Giovanna Giacobazzi si è dimostrata il contrario.
Da questo incontro ho tratto gli insegnamenti che leggere non è tanto noioso come pensavo e che è bello scrivere. E' stata una bella esperienza e forse da grande farò anch'io lo scrittore.

Alessandro

La scrittrice ci ha parlato del suo libro e ha risposto a tutte le nostre domande, era proprio simpatica!
Questa esperienza mi ha insegnato che leggere è bello e divertente e che gli scrittori non sono così noiosi.

Samir

All'incontro del 13 febbraio la mia classe non solo ha partecipato con interesse, ma si è anche presentata con ben ventisei domande relative al libro che abbiamo letto durante l'ora di narrativa assieme alla nostra professoressa di lettere. La scrittrice è stata molto gentile: ci ha ascoltato e ha risposto a tutte le domande che noi le abbiamo posto. Questa esperienza mi è piaciuta moltissimo.

Nicola

Il libro Più di mille soli a mezzogiorno, scritto da Giovanna Giacobazzi, narra il viaggio di un giovane, di nome Michele, da Rubiera a Mont-Saint Michel per ritrovare il padre. Durante il viaggio si conoscono diversi personaggi, come Uccio, Jacopino, il chierico; alcuni personaggi non sarebbe possibile incontrarli oggi, come il lebbroso o il cavaliere. L'incontro di Michele con il padre è commovente e pieno di gioia. Questo libro mi è piaciuto molto perché mi ha insegnato a essere più coraggioso e ad avere più fiducia in me stesso.

Davide

La scrittrice ha risposto a tutte le nostre domande e ci ha parlato anche di cose personali: era una signora molto simpatica e disponibile con noi. Quando abbiamo finito di farle tutte le nostre domande ci ha detto che siamo stati tremendi:
Questa esperienza mi ha insegnato che leggere è interessante e che scrivere un libro non è difficile come pensavo. Questo incontro è stato molto importante e mi piacerebbe ripeterlo con altri scrittori o con persone famose.

Iolanda

Dopo quest'esperienza mi è venuta molta voglia di leggere e di scrivere, perché ho capito che è bellissimo.
L'incontro è stato molto interessante e mi è piaciuto tantissimo.

Antonio

Grazie a quest'esperienza abbiamo potuto conoscere una scrittrice che ci ha trasmesso la voglia di leggere e di scrivere. E' stato sicuramente un incontro molto interessante.

Tiziano