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Sabato 20 gennaio 2007
Scuola: rimettere al centro le peculiarità
dei ragazzi.
Dal confronto genitori-insegnanti della media Da
Vinci riflessioni e indicazioni per ripensare il ruolo odierno dell'educazione.
A partire da giovedì 25, altri tre incontri sul rapporto scuola-famiglia.
Entro il 27 gennaio molte famiglie reggiane saranno chiamate
ad effettuare l'iscrizione alla scuola media. Si tratta di un momento
delicato in cui i genitori devono scegliere la scuola più adatta
per i
propri figli, quella che segnerà il primo importante cambiamento
nel
loro percorso scolastico e li accompagnerà nel difficile passaggio
dall'infanzia all'adolescenza.
Per riflettere su questa scelta, giovedì 18 gennaio,
insegnanti,
educatori e genitori si sono dati appuntamento presso la scuola
media "Da Vinci" (viale Monte San Michele 12) per discutere
insieme
sulla scuola odierna, su problemi ed esigenze formative.
Dall'incontro "I genitori e il mondo della scuola media - Viaggio
informativo nella scuola media dell'autonomia" sono emerse
importanti indicazioni su quello che può - e deve - essere il ruolo
odierno della scuola secondaria di primo grado e sul progetto
educativo alla base della didattica.
"Nella società moderna, caratterizzata da differenze
culturali e
continue innovazioni - ha commentato Luciano Rondanini, ispettore
della pubblica istruzione - non è più pensabile che l'istruzione
passi attraverso percorsi didattici basati sulla valutazione di prestazioni
standard. Le nuove abilità sociali si basano sulla valorizzazione
delle persone e delle loro differenze. È proprio su questo terreno
che si gioca l'innovazione della scuola".
"E' necessaria una didattica nuova - ha proseguito Nicoletta Cherubini,
formatrice - che a scuola valorizzi le differenze, anche attraverso la
mediazione dei conflitti". Di fronte al cambiamento e alla tensione
tra conservazione di vecchi modelli e sperimentazione di nuovi percorsi,
"l'autonomia scolastica - ha aggiunto Mirco Riccò Panciroli,
docente - ci impone oggi di coinvolgere e informare i genitori per offrire
la giusta chiave di lettura ai nuovi orientamenti didattici e pedagogici
che stanno al centro dell'esperienza educativa. La scuola deve ritrovare
significati socialmente condivisi e diventare terreno comune di confronto
e crescita".
L'incontro, aperto dall' assessore alla scuola Juna Sassi
(Comune), ha visto inoltre gli interventi di Vincenzo Aiello, dirigente
dell'ufficio scolastico provinciale di Reggio Emilia, Adil El Marouakhi,
esperto di intercultura, Edda Carmeli Dallari dell'associazione "Il
sasso nello stagno", Giovanna Valentinetti del Centro prevenzione
sociale.
Per proseguire le riflessioni sviluppate nel corso
della serata,
da giovedì 25 prenderà il via
un ciclo di tre incontri tenuti da Laura Artioli del Centro di Prevenzione
Sociale, organizzati dalla scuola Da Vinci in collaborazione con l'associazione
"Un sasso nello stagno".
L'appuntamento è alle ore 21.00 presso la sede della scuola, dove
si discuterà di "regole nella pratica educativa tra scuola
e famiglia".
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