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Pino Cacucci
Demasiado corazòn

Feltrinelli

Un medico scopre la causa delle devastanti malattie che colpiscono i lavoratori di una fabbrica-dormitorio in Messico, ma viene ucciso prima che possa rivelare la sua agghiacciante scoperta. La ricerca della verità metterà a confronto l'ingenuo idealismo di un reporter italiano e il disperato cinismo di un mercenario americano ormai al termine della sua orrenda carriera. Su tutto, un Messico saccheggiato e povero, ma orgoglioso e umanissimo, che sopravvive solo perchè ha "troppo cuore" ("demasiado corazòn", da una canzone di Willy de Ville).

Un'altra storia messicana di Pino Cacucci. Un altro viaggio nel Messico sonnolento, vivo e bellissimo che Cacucci sa raccontare con trasporto e profondo rispetto. Ma stavolta siamo lontani dall'ironia solare e disincantata di "Puerto Escondido" o "San Isidro Futbòl".
Questo è un racconto cupo e malinconico, che sa colpirti allo stomaco con vicende crude e fin troppo reali da cui affiora la storia più vera e disgraziata dell'intera America latina.

(Vivamente consigliato a chi ancora si chiede perchè l'indigenza dei paesi poveri sia da imputare a quelli ricchi).

Mirco Riccò