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Estratto dal "Protocollo di Accoglienza" per gli alunni stranieri
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L'ISTITUTO COMPRENSIVO come risposta educativa
ai bisogni di una società multiculturale:
- Promuove la piena integrazione degli alunni nel più vasto contesto
sociale;
- Promuove la capacità di convivere in modo costruttivo;
- Costruisce un clima relazionale di apertura al dialogo con i genitori e con
i soggetti esterni interessati;
- Valorizza le diversità delle culture presenti nella scuola favorendo
il confronto dei modi di essere e la nascita di esperienze comuni.
Attraverso un circuito di comunicazione tra scuola e territorio con l'appoggio e l'aiuto di associazioni, agenzie, che si occupano di problemi interculturali, aderendo ad iniziative culturali promosse da Enti Pubblici Territoriali e stabilendo momenti di incontro con le famiglie di origine straniera per migliorare il dialogo e il loro coinvolgimento consapevole alla vita della scuola.
IN QUALE CLASSE?
NORMATIVA DI RIFERIMENTO C.M.n° 301 del 08-09-89 / C.M.n° 205 del 26-07-90
Di norma l' alunno viene assegnato nella classe corrispondente all'età
anagrafica, perché :
· Facilita la socializzazione;
· Rispetta l'età psicologica;
· Non è "penalizzante".
E' necessario tuttavia tener conto:
· Dello sviluppo psico-fisico dell'alunno;
· Della storia scolastica;
· Del confronto con gli ordinamenti e con i curricoli dei paesi d'origine;
· Di una "ricognizione" generale sulle competenze, gli interessi,
le abilità del bambino;
· Della composizione della classe individuata (da evitare classi in cui
siano presenti numerosi stranieri, ma sarebbe bene vi frequentassero 1 o 2 bambini
appartenenti allo stesso gruppo linguistico).
La fase di individuazione della classe adatta non dovrà durare più di una settimana e sarà concordata con la famiglia e condotta dagli insegnanti della Commissione Intercultura del plesso in cui si chiede l'iscrizione.
Sarà cura degli stessi insegnanti fornire i risultati delle osservazioni ai colleghi della classe individuata per l'inserimento, presentare il bambino e la famiglia alle insegnanti, concordare modalità di intervento del mediatore culturale (se necessario).
Nel caso non si raggiunga un accordo nell'individuazione
della classe sarà compito del Collegio Docenti determinare l'assegnazione
del bambino.
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