Il gruppo di rievocazione vichinga: Fjording. Sønner.Hird:, in formazione ridotta, adattata allo spazio dell'aula, ha fatto visita alla classe IE della nostra scuola in data 3 dicembre 2011. Damiano e Sara hanno spiegato ai ragazzi, decisamente incuriositi da questa particolare lezione di storia, usi e costumi dei Vichinghi, delineando un volto inedito di questa antica civiltà, troppo spesso trattata a margine (e con notevoli imprecisioni) nei libri di storia. Quella che segue, è la ricostruzione dell'intervento degli esperti, attraverso le parole degli alunni della IE.

"Sabato 3 dicembre, nella nostra classe,
sono venute due persone di nome Damiano e Sara, che non ci hanno fatto la solita
lezione, ma ci hanno proposto una rappresentazione animata sui Vichinghi e ci
hanno raccontato che:
" Lucia
"L'inizio della civiltà vichinga risale al 500, tuttavia la presenza
di questo popolo guerriero fu notata solo nel 793, quando i Vichinghi saccheggiarono
un monastero in Inghilterra. Nel 1066 ci fu la battaglia di Hasting, in Francia;
la storia dei Vichinghi finì nel 1215". Alice

"Il termine Vikingr, come si
definiva questa civiltà, significa "chi partecipa alla spedizione"
o "chi naviga di baia in baia". Jada
"Non esisteva una vera e propria nazione vichinga ma, sebbene avessero
una lingua comune chiamata norron tunga, che noi conosciamo come "norreno",
i Vichinghi si dividevano in diverse tribù". Luca
"Le tribù vichinghe erano cinque: Dani
(originari della Danimarca), Svear
(originari della Svezia) e Norvegr
(originari della Norvegia), che erano le più importanti; poi c'erano
i Variaghi e i Rus,
che erano i Vichinghi dell'Est. Le tribù erano divise in due gruppi sociali:
uomini liberi e uomini non liberi. Tra gli uomini liberi c'erano i nobili (Hersir
o Jarl), i contadini e i guerrieri (Bondaer).
Gli uomini non liberi erano gli schiavi, che venivano chiamati Traelr".
Elia

"L'hersir era il capo di una centena,
ovvero di una decina di villaggi. Lo Jarl, era il capo di una decina di centene.
A capo di tutta la società c'era il Thing, che fu il primo parlamento
europeo. La vita dei Vichinghi era regolata da leggi che erano molto simili
a quelle dei Germani. Infatti i Vichinghi erano una tribù germanica,
che proveniva dal Nord Europa. Per questo, vennero anche chiamati Normanni,
che significa "Uomini del Nord". Matteo R.
"Uno dei temi che mi è particolarmente interessato è la navigazione.
Le navi vichinghe erano di legno di quercia, un legno molto duro e difficile
da intagliare. Sono state ritrovate due navi, con la prua a spirale e le vele
in lana. Queste non erano navi da guerra, ma è stata avanzata l'ipotesi
che una delle due, la nave di Oseberg,
fosse la tomba della regina Asa.
La navigazione era molto comune nella società vichinga: con questa si
poteva commerciare e scoprire nuovi territori. La navigazione spinse i Vichinghi
a trovare nuove terre, ancora inesplorate". Elisa
"La famiglia, la Sippe, era
molto importante nella società vichinga. Non era come la nostra famiglia,
che di solito è formata da 3 o 4 persone, ma poteva raccogliere anche
100 persone, perché comprendeva anche compagni d'armi o clienti. Un antico
proverbio vichingo dice: "L'uomo passa, ma la Sippe resta". Giuseppe
"Si poteva uccidere per un'offesa arrecata alla famiglia, purché
l'avversario avesse la possibilità di difendersi (non era tollerato l'assassinio
alle spalle). Un familiare poteva anche decidere di subire la vendetta al posto
di un altro membro della famiglia". Lorenzo
"Quando nasceva un bambino, era il padre a decidere se tenerlo. Se il bambino
era indesiderato, lo abbandonavano al freddo, nel bosco, e veniva mangiato dagli
animali selvatici. Il bambino poteva anche venire adottato da un altro membro
della famiglia, per esempio dal nonno o dallo zio". Mattia
"A 12 anni i bambini erano considerati adulti e a 14 anni erano potenziali
guerrieri". Vittoria
"Mi è sembrato strano che i ragazzi a 12 anni fossero già
adulti, a 14 anni dovessero allenarsi a combattere e a 15 anni fossero già
in grado di combattere e avventurarsi per i mari e gli oceani". Moncif

"Quando una donna si sposava, le venivano assegnate le chiavi di casa,
che poteva tenere solo lei". Fredrick
"Quando due Vichinghi si sposavano, giravano un sacco di soldi: il Mundr,
la dote che il marito dava alla famiglia della sposa; l'Heiman
Fylgia, che era una specie di eredità che la famiglia
dava alla ragazza; il Morgen Gifu,
un dono che il marito faceva alla moglie dopo la prima notte di nozze".
Francesca
"Quando un uomo veniva cacciato dalla famiglia, se ne andava dalla città
e formava una nuova Sippe. Veniva chiamato fuorilegge (Utlagi)".
Ariola

"Le case dei Vichinghi erano di forma rettangolare, strette e lunghe. Avevano
tre stanze e, più a nord si andava, più erano interrate, perché
la terra isola dal freddo". Riccardo
"La parte più importante della Longhaus
era il salone centrale, il Langhallr,
nel quale si trovava il fuoco, attorno al quale si raccoglieva l'intera famiglia".
Cecilia

"I Vichinghi, sul fianco, portavano una spada posta dentro un fodero di
cuoio. I foderi erano fatti di cuoio bollito, che sembra legno molto duro. Anche
gli scudi erano fatti di questo materiale ed erano tutti intagliati, con disegni
ricchi di dettagli. I Vichinghi avevano anche un'altra arma: l'ascia, che era
molto pericolosa e veniva usata soprattutto per agganciare i nemici e colpirli
una volta a terra". Jacopo
"Nella società vichinga, si era vecchi quando la spada ti cadeva
di mano". Luca
"In battaglia, i Vichinghi miravano agli occhi degli avversari, perché
erano l'unica parte del corpo a rimanere scoperta, non protetta da scudi ed
elmi". Alessandro

INDICI DI GRADIMENTO
"Questa lezione mi è piaciuta molto, soprattutto le parti sulle
armi e sulla famiglia. Sara e Damiano sono stati molto bravi nel farci capire
e incuriosire: eravamo tutti attenti e interessati e, alla fine, ci hanno dato
un indirizzo per fargli delle domande su Internet". Giuseppe
"Anche se a me la storia non piace, questa lezione mi ha interessata molto,
soprattutto la parte relativa ai costumi dei Vichinghi, perché mi ha
stupita quanto erano bravi a decorare ogni piccolo particolare". Lucia
"A me, all'inizio, questi rievocatori sembravano un po' strani, ma dopo,
quando hanno iniziato a parlare, mi sono piaciuti molto: era interessante".
Luca
"Le armi sono state il mio argomento preferito: abbiamo visto asce, spade
e pugnali". Alfredo
"Il discorso che mi è piaciuto di più riguardava le loro
armi (ovviamente) e le loro vesti". Sebastian
"Le parti che mi sono piaciute di più sono tre. La prima è
quella in cui hanno spiegato gli schemi di guerra. La seconda è quando
ci hanno fatto vedere le armi, cioè due spade, un'ascia e un pugnale.
La terza è quando ci hanno spiegato come si vestivano". Matteo
F.
"La parte che mi è piaciuta di più è stata quella
sulle armi: le spade sembravano leggere, invece erano molto pesanti. Poi c'era
l'ascia, che serviva ad agganciare il nemico dai piedi, per farlo cadere a terra.
Infine mi è piaciuto il pugnale". Alessio
"In sintesi, Damiano e Sara sono stati bravissimi, ma la mia antistoria
non è andata via". Francesca
"L'argomento più bello, secondo me, sono state le armi". Ariola
"Questa lezione mi è piaciuta tantissimo. Damiano e Sara fanno questo
lavoro per passione e hanno studiato tantissimo". Vittoria
"Mi è piaciuta la visita di questi Vichinghi. Quanto mi piacerebbe
sapere altre cose, immergermi nella storia!". Cecilia
"A me sono piaciute molto le armi che ci hanno portato e le tecniche militari,
che erano molto sofisticate". Riccardo
"Una parte che mi è piaciuta tanto è stata quella sulle armi:
i Vichinghi avevano spade decorate, scuri e un pugnale, che portavano dietro
la schiena". Alice
"Mi è piaciuta molto questa lezione e penso che sia piaciuta anche
alla mia classe". Fredrick
"Sinceramente, la cosa che mi è piaciuta di più sono state
le armi". Mattia
"Sara e Damiano ci hanno spiegato tantissime cose e hanno anche corretto
qualche errore del libro di storia, però la parte più interessante,
per me, è stata quella inerente gli aspetti militari". Jacopo
"Questa lezione mi è piaciuta molto, perché Sara e Damiano
hanno raccontato cose che io non sapevo esistessero". Jada

INFORMAZIONI SUL GRUPPO STORICO
:Fjording.Sønner.Hird è un gruppo di rievocazione storica
attivo dal 2007 nell'area di Reggio Emilia, pur raccogliendo al suo interno
membri di varie regioni.
La sua attività di ricerca e ricostruzione fa riferimento agli usi e
costumi di una piccola comunità di vichinghi norvegesi del IX-X sec.,
mirando a valorizzarne gli aspetti culturali/militari/spirituali/artistici.
L'obiettivo è riproporre uno spaccato quanto più fedele possibile
degli aspetti peculiari di questa popolazione; riproponendo anche nella vita
quotidiana i valori dell'etica vichinga, lontano da fascinazioni, luoghi comuni
ed estremismi.
Il gruppo e le sue peculiarità fisiche e caratteriali, l'accurata ricerca
su costumi e gioielli, unite all'iconografia dell'accampamento e alle particolari
attività proposte, ben descrivono il contesto ambientale/culturale di
un ristretto nucleo di Bondaer (uomini liberi) vichinghi ancorati ad antiche
tradizioni.
Viene posto un particolare accento sull'atteggiamento che questi mostravano
verso le persone, la vita e il succedersi degli eventi: nessuna propensione
alla mediazione passiva, operosità e meticolosa organizzazione, consapevolezza
dei propri mezzi, amicizia/rispetto corrisposti solo a chi merita e un'accettazione
fiera e attiva del proprio destino.
Il termine HIRD, nel suo intimo significato (nucleo eterogeneo di persone, parenti
e non, vincolate da un giuramento di fedeltà ad un nobile, al quale fornivano
servizi, lavoro e uomini armati), evidenzia la vocazione guerriera del gruppo
e sottolinea con precisione i vincoli personali che ne legano i componenti.
Materiale tratto dal sito: http://www.myspace.com/fshird