Agenda 21 a scuola
La mia scuola è ecologica?

IL CONTRIBUTO DELLA SCUOLA "PERTINI"

La classe che ha partecipato al progetto è la 1° F della scuola madia “S. Pertini”.

Le discipline coinvolte sono state Ed. Artistica, Ed. Tecnica, Ed. Musicale e Scienze.

Tenendo presente che “tutte le discipline devono essere strumento e occasione per uno sviluppo unitario di conoscenze” e che le discipline possono dare un contributo specifico ad un progetto unitario, abbiamo cercato di compiere un primo passo verso una cooperazione che non apparisse forzata, ma dove i vari insegnamenti potessero utilizzare i propri contenuti, le proprie attività e i propri strumenti.

Indispensabile è la programmazione all’inizio dell’anno scolastico di un limitatissimo numero di argomenti (noi ne abbiamo scelto addirittura UNO SOLO) da poter portare avanti non solo per promuovere negli alunni le capacità di apprendere, ma anche di utilizzare in modo personale le informazioni secondo linguaggi specifici necessariamente diversi.

Le insegnanti coinvolte hanno formato un piccolo gruppo di lavoro che, tenendo conto dei tempi e della organizzazione scolastica, ha fissato le tappe del lavoro da svolgere, gli obiettivi e le metodologie comuni.

Gli alunni hanno lavorato a scuola e a casa, individualmente e in gruppo, non solo secondo le indicazioni delle insegnanti, ma anche in modo propositivo per la ricerca di materiale e informazioni.

Questo lavoro che sicuramente non ha la pretesa di risolvere il problema dell’interdisciplinarietà, ha per noi rappresentato un piccolo passo adatto a superare la separazione fra le varie discipline, nonché la separazione fra attività intellettiva a attività manuale.

Il lavoro svolto in Scienze è stato l’ultimo, in ordine di tempo, per poter concludere il percorso glà iniziato nelle altre discipline. Riflettendo su alcuni contenuti già affrontati in Ed. Tecnica e dall’osservazione dei consumi di carta all’interno della classe, e nato spontaneo l’esame dell’atteggiamento degli alunni nei confronti di questo materiale.

Innanzi tutto gli alunni hanno ritenuto importante “stimare” la quantità di carta che può entrare in una scuola e, attraverso una discussione guidata, sono state concordate queste azioni:

1) scegliere alcune classi campione in cui effettuare la pesatura delle cartelle ogni mattina per un periodo di 6 giorni. La scelta è caduta su due corsi: uno a tempo 30 ore, l’altro bilingue, a 33 ore. Per questo sono state portate a scuola delle bilance e tutte le mattine 6 coppie di alunni hanno provveduto a pesare il contenuto dello zaino dei compagni delle classi assegnate. Naturalmente all’interno di ciascuna classe è stato scelto un campione nell’impossibilità di pesare tutte le cartelle, senza arrecare disturbo all’insegnante della prima ora. I dati ottenuti sono stati rappresentati graficamente.

2) La carta entra a scuola non soltanto con gli alunni e le loro cartelle, ma per altre strade su cui risulta interessante indagare. L’insegnante non riesce a dare tutte le risposte, quindi occorre cercare informazioni presso il personale della scuola. Allora gli alunni non impegnati nella pesatura delle cartelle hanno preparato, suddivisi in gruppi, una intervista per i bidelli e per la responsabile amministrativa.
In questo modo gli alunni hanno appreso che a scuola vengono usati vari tipi di carta: per macchina da scrivere, per stampanti, anche a modulo continuo, autocopiante, cartoncino bristol, fogli protocollo, buste e quaderni; inoltre a scuola arrivano in abbonamento varie riviste mensili, poi volantini per illustrare varie iniziative culturali o nuovi libri di testo. Inoltre, gli alunni hanno avuto conferma che i cestini blu sono dislocati in tutte le aule e devono contenere solo quella carta destinata al riciclaggio. Il loro contenuto viene raccolto negli appositi contenitori collocati nel cortile per essere agevolmente prelevati, una volta la settimana, dall’AGAC. Nella scuola esistono due archivi con documenti relativi ad alunni e insegnanti e che devono essere custoditi per un certo numero di anni. Nei corridoi del piano terra, in sala insegnanti e nelle aule ci sono armadi che custodiscono testi, riviste e vario materiale sempre di natura cartacea. Per completare la raccolta dati sono state effettuate nuove pesature.

3) I ragazzi hanno lavorato in gruppi per elaborare i dati raccolti e commentarli.

Le cifre ottenute sono davvero incredibili, tanto che gli alunni hanno concluso che nella scuola si vive “in un mare di carta”!

I ragazzi sono concordi nel ritenere che all’interno della scuola si faccia abbastanza per raccogliere e riciclare la carta, perché tutta quella che finisce nei cestini blu non va buttata come rifiuto. Ci sono, tuttavia, dei comportamenti ritenuti poco corretti: alcuni ragazzi mettono la carta della merenda nel cestino sbagliato, costringendo i bidelli a fare poi un controllo; altri strappano i fogli dei quaderni quando ci sono errori per la fatica di cancellare; altri ancora usano i fogli dei quaderni per fare giochi che non hanno nulla a che fare con il lavoro scolastico.

Gli alunni avanzano anche alcune proposte per incentivare ulteriormente la raccolta e limitare gli sprechi.

 

...che cos'è la carta...

 

... le caratteristiche della carta...

 

...i tipi di carta...

 

... gli alberi di carta...

 

...i disegni di carta...

per ulteriori informazioni, scrivere a agenda21.scuola@municipio.re.it