LABORATORIO RISPETTANZA
Il Laboratorio “Rispettanza” è un progetto educativo promosso dal Comune di Reggio Emilia, dalla Circoscrizione Sud insieme alla U.O.C. Città Educativa, dal G.E.T. “D. Dolci”, dall’UNICEF – Comitato Provinciale di Reggio Emilia, con l’adesione degli Istituti Comprensivi “Ligabue”, Don Borghi, Kennedy, Dall’Aglio e dell’Università degli Studi di Modena e Reggio, facoltà di Scienze della Formazione.
Il Progetto “Rispettanza” nasce per dare un contributo allo sviluppo di temi vicini alle ragazze e ai ragazzi e per sostenerli nell’affrontare i processi di crescita oggi. I temi sono proposti dagli studenti e dagli insegnanti delle scuole che desiderano partecipare ai laboratori, ed assunti dal gruppo di progetto che li traduce in percorsi educativi idonei ad essere sviluppati all’interno delle classi. Il nome del progetto, “Rispettanza”, è stato scelto dai ragazzi stessi, intende infatti esprimere sia il “rispetto” dei diritti e delle regole, sia il valore della “Cittadinanza” intesa come diritto di partecipazione e assunzione di responsabilità.
L’approccio pedagogico a cui si fa riferimento è quello della pedagogia attiva, nell’ambito della quale si ritiene che ogni persona sia portatrice di un proprio bagaglio di conoscenze, competenze e saperi costituitisi nel corso della sua esistenza, che rappresentano un suo sistema di riferimento all’interno del quale riportare l’esistenza quotidiana, con le sue esperienze e i suoi mutamenti. L’azione educativa deve mirare all’integrazione fra la struttura preesistente e le nuove acquisizioni; per usare le parole di Bruner: “…vero risultato di apprendimento è l’efficace e produttiva integrazione della persona con l’ambiente”, intendendo l’ambiente in senso antropologico: l’insieme delle trasformazioni umane e della cultura stessa prodotta dall’umanità.
Realizzare vero apprendimento significa quindi favorire l’acquisizione di competenze: non conoscenze nozionistiche, enciclopediche, ma capacità di riflessione sulle stesse e di utilizzazione anche in contesti differenti e diversificati rispetto all’originario ambito di apprendimento. Competenze che rispondono ai bisogni del soggetto, che lo mettono in grado di rispondere alle problematiche di vita e atte a privilegiare risultati di cittadinanza attiva.
Centrare l’attività educativa sulle competenze significa, insomma, fornire un metodo di analisi mediante il quale il ragazzo sia in grado di partire da ciò che già conosce e lo circonda per arrivare a interpretarne e comprenderne il senso, valorizzando le conoscenze da lui acquisite in un contesto formale quale la scuola, ma anche in ambiti non formali ed informali. Per fornire all’allievo la possibilità di prendere coscienza di tutto ciò e di attivarsi, è necessario esercitare un’azione maieutica, ovvero aiutarlo ad interrogarsi continuamente per mettere in luce il suo pensiero e quindi poter utilizzare la propria creatività e volontà nelle scelte di ogni giorno.
Pedagogia attiva si coniuga con scambio, proposta, interazione, confronto e l’apprendimento diventa reciproco. Questa pratica educativa diventa, di conseguenza, portatrice di valori democratici e di partecipazione civile, grazie anche all’uso di una didattica che si basa su apprendimenti reali, legati all’identità personale e all’appartenenza culturale e su uno stile comunicativo chiaro ed esplicito.
All’interno dei laboratori proposti si cerca di attivare le varie componenti cognitive, manuali e corporee utilizzando strumenti che prevedano attività espressive varie: da quelle teatrali a quelle grafico pittoriche. Questo nella convinzione che gli esseri umani possiedano contemporaneamente competenze fra loro diverse, intelligenze multiple per dirlo con le parole di H. Gardner, per cui le attività finalizzate alla trasmissione della conoscenza dovrebbero essere costruita in modo da permettere l’utilizzo e l’espressione di queste competenze e non solo di quella logico-linguistica..
Nella costruzione delle varie tappe si fa riferimento all’assunto che ogni apprendimento passi attraverso l’esperienza. Ogni situazione verrà strutturata proponendo ai ragazzi uno spunto iniziale che li conduca alla produzione del materiale sul quale continuare a lavorare insieme elaborandolo, interpretandolo e fissandolo. Gli spunti utilizzati e la successiva attività sono costruiti pensando ai ragazzi che abbiamo di fronte, ai loro interessi, linguaggi e desideri, e vengono loro portati attraverso la proposta di realizzare qualcosa di concreto, di sperimentare un apprendimento per poterlo poi interiorizzare. Quindi le simulazioni e i giochi prevedono sempre una prima parte di sperimentazione attiva di situazioni simili o realmente vissute dai ragazzi in modo che loro possano sentirsi realmente coinvolti e ritrovare inconsciamente se stessi, proiettarsi; solo dopo ci sarà posto per la discussione di gruppo, la riflessione, l’elaborazione e il tentativo di trovare delle strategie di risoluzione, anche applicabili a contesti diversi. L’introiezione di queste strategie permette di poterne attingere ogni qual volta il ragazzo si troverà ad affrontare momenti e situazioni critiche che fanno parte dei compiti di sviluppo.
Ogni attività proposta prevede che vengano attraversati alcuni passaggi, anche se non sempre nello stesso ordine e con delle variazioni a seconda dei contenuti affrontati; in ogni percorso si cerca di:
o imparare ad analizzare le situazioni
o valutare richieste, criticità e risorse comprese quelle personali
o elaborare strategie concrete per risolvere i problemi, cioè sviluppare abilità decisionali, ricostruire i contesti, sapersi orientare individualmente e rispetto agli altri per operare delle scelte.
I laboratori di Rispettanza si articolano in quattro fasi:
- presentazione del progetto, rilevazione delle problematiche che si vogliono trattare all’interno di ciascuna classe e condivisione tra insegnanti ed educatori dei valori proposti e della metodologia adottata
- progettazione dei singoli laboratori, sulla base delle tematiche individuate e della composizione delle classi (delle caratteristiche specifiche di ogni classe)
- conduzione dei laboratori, ri-progettazione e documentazione dei percorsi
- costruzione di una documentazione finale che rappresenti i percorsi svolti, riporti le osservazioni dei formatori e i cambiamenti che ogni laboratorio ha contribuito a introdurre nella classe
CLASSI CHE PARTECIPANO AL PROGETTO |
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Classe 4^C
Star bene insieme attraverso la valorizzazione delle diversità |
Classe 5^A
L'ascolto e il rispetto dell'altro da sè attraverso la costruzione di relazioni positive |
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